Senza Parole.

Apro una rubrica che chiamerò “Senza Parole”.  Una mia amica mi ha indicato una serie di siti, di mascolinisti, dove emergono delle colossali castronerie, che io non commenterò, perché non hanno bisogno di commenti, “Senza Parole” appunto.

In teoria dovrebbero occuparsi dei diritti degli uomini, ma in realtà diffondono stereotipi e luoghi comuni sessisti, manifestano disprezzo e odio nei confronti delle femministe e verso gli uomini che loro chiamano “zerbini” colpevoli, dal loro punto di vista, di non essere maschi abbastanza da odiare le femministe. Sono paranoici, odiano i dati oggettivi, la coerenza e la logica e dimostrano un chiaro disprezzo per la pluralità, la democrazia e la diversità.

Dal forum: questione maschile.

cattura

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Ho fatto anche io una ricerca su youtube. 🙂

 

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25 risposte a Senza Parole.

  1. Gianni ha detto:

    buonasera. E allora parliamone, sempre che non ti dia fastidio discutere con un uomo.
    Il forum che hai indicato, estrapolando commenti non rappresentativi di tutti gli utenti di quel sito,
    è il meno peggio. Per curiosità, e non essendo iscritto (non è necessaria iscrizione!) ho provato
    a fare una surfata. C’è tra le tante una interessante discussione sulla pornografia on line, andata avanti mesi,
    in cui tra loro maschi si sono scontrati, in modo dialettico, fino a quando a forza di link e informazioni si è capito il danno che l’abuso può creare.
    Non voglio certo magnificare questi siti maschili, che sono
    fortemente anti-femministi, ma di certo hanno un approccio al problema non molto dissimile da
    quello dei siti femministi come il tuo: ideologia, scarso accoglimento di opinioni dissenzienti e un sottile fanatismo. Qui la criminalizzazione del
    maschio tout court, lì la paura delle donne che può indurre effettivamente alla misoginia.
    Tra le due opposte “curve” di ultras non saprei quale scegliere, nel peggio, diciamo che tra
    il discorso terra-terra di un maschio che rivela la sua debolezza e la presunzione di superiorità
    intellettuale che pervade i vostri siti, sinceramente preferirei la prima.
    NOn è bello, per chi ha impostato la propria vita sul rispetto e sulle buone relazioni sociali con
    le donne, essere costantemente accostato a dei criminali abusanti e che ritengo poco rappresentativi del genere maschile. Ti dispiacerà leggere queste parole, ma le sento come mie.
    un saluto, buona prosecuzione

    P.S. poi sulla crescente “femminilizzazione” delle giovani generazioni, si potrebbero anche portare numerosi esempi,ad esempio molte giovani che ho sentito dicono diffusamente “non ci sono
    più i veri uomini” (parlando con donne reali, mi è stata indicata una delle possibili cause del problema, e il risultato è quasi sorprendente…). Del pari, le donne hanno sempre più atteggiamenti prettamente maschili, come comportarsi poco correttamente, poco gentilmente ovvero insultare gratuitamente. Si dovrebbe riflettere su questo. Grazie per il link YT

  2. IDA ha detto:

    Buonasera! Da dove si evince che mi da fastidio parlare con un uomo? Se noti gli iscritti al mio blog, la metà sono uomini, chi commenta nel mio blog, la maggioranza sono uomini. Ti assicuro che le femministe non mangiano gli uomini. Io poi non volevo parlare di quel forum, ma di un commento, è quello il soggetto, il topic di un commento. Lo so che in quel forum si trovano topic e commenti peggiori, avevo scelto quello perché lo trovavo divertente. Poi, io non conosco nessun forum o sito femminista che possa essere paragonato a certi forum e siti mascolinisti. “ideologia, scarso accoglimento di opinioni dissenzienti e un sottile fanatismo.” Se per idelogia si intende avere delle idee e sostenerle con convinzione, allora si. Scarso accoglimento di opinioni dissidenti, il tuo commento l’ho pubblicato, e se non offendono ho sempre pubblicato tutti, quindi da dove lo deduci lo scarso accoglimento di opinioni dissidenti? Fanatismo? Da dove lo deduci, qual è il post o una frase che ti dimostra che sia una fanatica? Essere critici non mi sembra che voglia dire essere fanatici. Quella che definisci come superiorità morale, in realtà si chiama dialettica.
    Sulla femminilizzazione, a dimostrazione mi porti dei luoghi comuni, ricordo che i luoghi comuni, sono quelli che comunemente si crede vero ma non lo è. Poi mi parli dei comportamenti delle donne che sono sempre più maschili, ma non centra nulla, perché si sta parlando della femminilizzazione quindi dei comportamenti maschili. “comportarsi poco correttamente, poco gentilmente ovvero insultare gratuitamente”. Queste sono prerogative maschili o fanno parte della buona o cattiva educazione?
    “link YT” cosa vuol dire?
    Grazie per aver commentato e buona serata..

  3. Gianni ha detto:

    significa: link you tube . Ida, hai già detto tutto. Che vi sia da sempre del fanatismo nel femminismo non lo dico io, ma tantissime donne, che non ho contato, così come non ho contato i tuoi lettori, che lo rifiutano come pratica ideologica. Hai presente le donne americane con i cartelli “Io non sono femminista…”? Le tue idee le ho lette tante volte su RCS. E’ quello un blog in cui sono ammesse opinioni dissenzienti ? Dai, “ve la cantate e ve la suonate”, sempre dall’altro di quella superiorità dialettica di cui ho parlato. Parlavo quindi in generale e poichè sei collegata a quella rete di blog ultrafemministe, anzi ne sei parte integrante, hai capito benissimo il mio concetto.
    Scopro ora che hai trovato “divertenti” i commenti. Deridere quei maschi che si incontrano in quei forum (io non vi sono iscritto), trattandoli da cretini, è attività tipica del non-dialogo.
    In questa ideologia è maschio è sempre Trump, cretino a prescindere. Padre inadatto, immaturo, padre violento, padre maltrattante, padre inadeguato, ecc. ecc. (avete mai pensato ai VOSTRI padri? Ai VOSTRI fratelli ? Ai VOSTRI figli maschi, se ne avete ?).
    Ti ho portato il semplice esempio del mondo del porno e laddove tu, su questo tuo blog, hai impostato sulla denigrazione di chi fa uso di quei mezzi, con linguaggio sostanzialmente sessuofobo, ti ho spiegato che invece (se vai a vedere QM) si sono dati consigli e indicazioni mediche di coloro che rifiutano quella pratica.
    sono certissimo che le femministe non mangiano uomini e nella mia lunga vita ne ho conosciuto parecchie realmente, senza essere morsicato. Quindi so di cosa stiamo parlando e non puoi negare che l’attuale femminismo per come pone le questioni di genere, in termini di dominio antimaschile (sostituire un dominio antiquato ad altro “dominio”) è ormai su posizioni iperoltranziste che non troveranno mai alcun appoggio da parte del mondo maschile. Solo contrapposizioni, solo opposti estremismi, ed è proprio questo che tentavo di far capire nel commento precedente. Questa è la mia idea, grazie per averla pubblicata.
    Si sa bene che la vita reale, i rapporti uomini-donne, i confronti veri, sono tutt’altra cosa.
    E nella vita reale me ne torno, non essendo certamente il “criminale” al quale hai intestato il tuo blog (anzi, proprio l’esatto contrario, pensa un po’, sto proprio dall’altra parte della barricata).
    torno al mio lavoro e con rispetto ti saluto.
    P.S. se vai su RCS proprio a fine dicembre 2015 troverai un commento di una donna in cui si spiega cosa è il fanatismo e la deriva che ha preso il femminismo attuale (ma non conta nulla vero? Meglio essere tetragoni e del resto, i rapporti donna maschio sono già in merda, buttiamoli ancora di più in merda ed ereditiamo ai nostri figli questo mondo di non rispetto). E’ ovvio che è impossibile che una fanatica ammetta di asserlo.

    • IDA ha detto:

      RCS che cos’è?. https://it.wikipedia.org/wiki/RCS
      Si può essere anche ultra-femministe? I femminismi sono vari, ma quello che distingue i femminismi sono gli obbiettivi, quelle che si accontentano di un posto all’interno delle strutture patriarcali, e quelle più radicali che vogliono distruggere il sistema patriarcale.
      Dileggio? Io ho detto che è divertente, il topic e il commento. Nota che io non ho pubblicato i nomi, e la seconda risposta fa dell’ironia non compresa dall’autore del topic, che è anche l’autore della terza risposta. L’ho pubblicato apposta. Le castronerie che sono state scritte sono di uno e non di tutti. Il dileggio se esiste è nei confronti di una persona e su quello che ha scritto. Si può dare della cagna a tutte le donne e giustificare con è satira, è uno scherzo, “crocchini, crocchini” e non si può fare del “dileggio” su quello che uno scrive. Responsabilità individuali e non di genere, in quel forum e non solo in quello attribuiscono le responsabilità individuali all’intero genere, hai sbagliato indirizzo, non venire a dare lezioni qui. Linguaggio sessuofobo? Dove? E che cosa vuol dire?
      Fanatismo vuol dire aderire ad un’idea o religione in maniera acritica. Certo non sta a me dimostrare che non sono fanatica, ma a te dimostrarlo che lo sia e a disposizione hai un intero blog. In più ti ricordo che il femminismo non ha una struttura gerarchica, non ha leader, non ha altari ne vangeli. Il femminismo insegna alle donne il senso critico, per essere femministe bisogna conoscere il senso critico. Non conosci il femminismo, hai solo pregiudizi perché il femminismo non si vuole sostituire a nessun dominio, ma abbatterlo.
      Sul titolo del blog. “Un disinvolto mondo di criminali” è il titolo di un romanzo di Peter Handke. https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Handke uno scrittore austriaco. Parla della guerra e il dominio. E al dominio io mi riferisco, senza fare distinzioni di genere, tanto che il motto sulla destra “Ci volete schiavi, ci avrete ribelli.” Che era uno slogan femminista degli anni 70, io l’ho messo al plurale maschile, perché mi riferisco al dominio. Che poi per comprendere tutti e due i generi bisogna metterlo al plurale maschile è un altro problema ma riguarda la grammatica e il sesso di chi la scrive. Di Peter Handke. Se non lo conosci e non lo hai mai letto, ti consiglio “Breve lettera di un lungo addio”; “La donna Mancina”, “L’ora del vero sentire” e “Infelicità senza desideri”.

  4. Gianni ha detto:

    perdona (troppe parole, vero ? ). Sulla crescente femminilizzazione dei giovani maschi ti consiglio prima di tutto di parlare con qualche giovane donna tra i 20 e i 30 anni, e con candore sentirai frasi come “non ci sono più gli uomini veri, chi sono gli uomini?”. Parlando nella vita reale con donne giovani, e non con un nickname in blog autoreferenziali,mi è stato spiegato lo stupore di parecchie giovani di fronte alla constatazione che “i maschi non si comportano più da maschi”. Certamente non ho fatto indagini biologiche o sociologiche, ma da un’amica ho saputo che l’assunzione esagerata di ORMONI, specie nelle carni trattate, ha determinato squilibri negli adolescenti. Ma non insisto, non essendo un tecnico, è sufficiente cliccare su motori di ricerca e si scopriranno studi interessanti che pongono in relazione il potente uso di ormoni soprattutto nelle carni come concausa di omosessualità ovvero di atteggiamenti non tipicamente maschili in individui giovani. Non ne sapevo nulla, è stata proprio una donna a informarmi.
    Idem per quanto riguarda gli atteggiamenti omosessuali delle giovani donne, ormai diffusi su larga scala e di certo non celati. saluto

    • IDA ha detto:

      “non ci sono più gli uomini veri, chi sono gli uomini?” “i maschi non si comportano più da maschi” Questi sono elementi soggettivi, luoghi comuni e stereotipi. Io ritengo che il problema non sta negli uomini ma nelle donne che fanno codeste affermazioni. Primo, cosa sono i veri uomini? Secondo; come si comportano i veri maschi?
      Ormoni, questo è un elemento oggettivo. Intanto se è stata una donne ha informarti non vuol dire che sia vero. Per me le cose sono giuste o sbagliate, indifferentemente che siano sostenute da un uomo o una da donna. Le neuroscienze ci spiegano che quando uno nasce ha già stabilito, il sesso biologico; l’identità sessuale e l’orientamento. Quindi gli ormoni assunti dalla madre nel periodo della gravidanza. Però non tutti sono concordi con questo, c’è chi sostiene che l’orientamento si sviluppi nella pubertà e che faccia parte dei caratteri secondari, insieme a pelo, barba seno e timbro della voce ecc.. e qui l’assunzione di ormoni può influire. Come puoi vedere sull’orientamento sessuale non ci sono certezze scientifiche. Quindi diffida da chiunque ti dice che è in un modo solo, perchè il mondo scientifico non è concorde su questo, per ora. I gay e le lesbiche oggi si notano di più perché sono venuti allo scoperto, hanno diritto di parola e non sono criminalizzati come trent’anni fa. L’uomo è un animale bioculturale, molti comportamenti sono dovuti alla cultura e all’ambiente in cui vive. Tutte le scimmie antropomorfe sono prevalentemente bisessuali, solo la specie umana si vuole prevalentemente eterosessuale, ma forse non lo è. Sulla tonalità della voce, qui gli ormoni sono importanti, la tonalità della voce fa parte dei caratteri sessuali secondarie che si sviluppano nella pubertà. Ritornando al topic, le femministe non c’entrano nulla, non sono le femministe cha mettono gli ormoni nelle carni.
      In Europa gli ormoni in teoria sono vietati, ma una piccola parte si mangia lo stesso. In america non sono vietati, sono decenni che mangiano ormoni, dovrebbero avere tutti la voce da contralto ed essere gay, ma non è così. Siamo certi che gli ormoni favoriscono la crescita del grasso sottocutaneo, quindi l’obesità e altri disturbi, ma non quello dell’orientamento sessuale e della variazione della voce. Il timbro vocale è dato dalle dimensioni delle corde vocali, e qui influiscono gli ormoni, la tensione e la lunghezza delle corde e qui l’altezza. Negli ultimi anni siamo più alti, e questo influisce sul timbro vocale. Mi fa piacere che hai apprezzato Franco Fagioli e Sonia Prina, Che sono tra i più grandi contraltisti. Il contralto è la voce femminile più bassa e quella maschile la più alta. Ma sono delle eccezioni, non ci sono più i contraltisti, all’inizio del novecento erano più numerosi, e penso che sia dovuto all’altezza più che agli ormoni. La voce più alta non è indice di meno virile, di più maschio o eterosessuale un contraltista non è gay perché contraltista, ci sono tanti che hanno una voce baritonale e sono gay.

  5. Libero ha detto:

    http://sessuologia.swami-center.org/meccanismi-di-inversione-dell-orientamento-sessuale.shtml
    buonasera,
    non credo che tu sia una biologa o una esperta in materia (neppure io), pertanto ci dobbiamo fidare delle informazioni che pervengono dalla Comunità Scientifica. Credo di conoscere un minimo le attività dei vegani/vegetariani/salutisti (io non lo sono) e da anni si discute degli effetti deleteri dell’uso di ormoni, antibiotici e altre porcherie nelle carni animali di ogni tipo. Se hai una certa età, come la ho io, saprai perfettamente che nelle pappe dei bimbi piccoli, da un anno in su, si scioglie la carne liofilizzata. Sono ricettacoli di additivi, come quelli che ho appena citato, quindi nulla esclude che gli effetti che stiamo già vedendo siano un risultato di un uso massiccio di questi prodotti per aggiungere la “carne” alla pappa acquistabili in supermercato. Tendenzialmente mi fido delle donne e sopratutto delle mie amiche, che sono tutt’altro che cretine e hanno cultura universitaria (non si sono formate su facebook o su Novella2000). Mi fido anche delle persone con cui parlo e spesso sono giovani, che liberamente manifestano il loro pensiero e si pongono interrogativi. Fin tanto che la omosessualità è una libera scelta individuale (e io non ho assolutamente nulla contro di loro, anzi ne conosco diversi, gay e lesbische: di solito sono amici e amiche), allora mi va bene, ma se scopro che certi condizionamenti sono dovuti all’industria alimentare “gonfiata”, inizio a sospettare qualcosa di grave.
    Nel topic iniziale e nel tanto vituperato QM (questione maschile) si parla di crescente femminilizzazione dei maschi in tv. Si parla di individui “incerti” nella caratterizzazione, ma non per scelta personale, bensì per scelte COMMERCIALI. sto parlando di un brand, di qualcosa che serve per fare audience, perchè il “diverso” (o presunto tale) fa figo ed è di moda. Platinette ha costruito il suo successo su questo; l’ambiguità è diventata spettacolo.
    Si parla anche di crescente mascolinizzazione di parecchie donne, ed è un dato di fatto che ormai la femmina (io la chiamo così) è in grado di fare ogni cosa, ivi comprese attività ad altissimo rischio (arrampicata libera, soft air, boxe, cosmonautica, ecc.) o comunque non tradizionalmente maschili.
    quanto alle voci, ti dispenso dal fornirmi informazioni, ho una passione smodata musicale e mi piacciono donne che cantano con voce maschile o maschi come Bowie che avevano una voce abbastanza femminile. Non costituiscono per me un problema, ti ripeto che si sta parlando di STILI imposti dal mercato, di brand e di scelte commerciali inculcate all’ascoltatore…
    Come si comportano i veri maschi? Credo che non ci sia bisogno di dirlo, lo fanno in conformità alla loro natura secolare, che puoi osservare in tuo padre o nei tuoi avi: fanno tutto ciò che non è femminile , mi pare chiaro. Ad esempio non si mettono la gonna e non cantano spesso in falsetto. Fermo restando che un padre è ora in grado di fare la pappa, cantare la ninna nanna o mettere a letto un bimbo . Ascolterei un po’ di più le giovani, che sceme non sono, ed hanno un corredo culturale, una massa di informazioni che un tempo noi ci sognavamo. Credo che sia umiliante per una ragazza avvicinarsi con curiosità ad un bel fisico, ad un fisico direi perfetto (secondo gli standard edonistici mascolini) e scoprire con rammarico che non ha quasi nulla di maschile. E’ sufficiente ascoltarle e capire di cosa stanno esattamente parlando, e di quanto sia ambito un vero uomo che dia sicurezza, protezione, serenità, amore e affetto. Per tutto il resto, c’è il vasto mondo della amicizia femminile e la donna sa perfettamente cosa può trovare …
    ps RCS è il blog riccicorno che tu ben conosci e dove intervieni spessissimo. Proprio voi, femministe radicali, con LGBT, GPA, ecc., mi fate storie per un acronimo ? 🙂

    grazie per le risposte.

  6. Libero ha detto:

    dimenticavo di dire che vi sono ormoni (es. androgeni, estrogeni) anche in parecchi farmaci che la industria farmaceutica multinazionale sforna quotidianamente. Stiamo parlando di “industria”, qualcosa che solitamente fa a pugni con la parola “salute” (e per salute intendo anche un orientamento sessuale libero da mode, stili imposti, brand, imposizioni sub-culturali dei social, immagini edonistiche e ogni altro genere di porcheria dalle quali sono attualmente minacciati i giovani e le giovani).
    Le stesse cose che ho detto per i giovani maschi o per una loro buona percentuale si può ripetere per molte adolescenti che drammaticamente non hanno istinti di attrazione fisica nei confronti dell’altro sesso. Ne riparleremo.
    Torno al mio serio lavoro.

    • IDA ha detto:

      No, io non sono una biologa, ho detto solo che la comunità scientifica non è concorde sulla determinazione dell’orientamento. Sono tutte ipotesi che uno usa in maniera strumentale. Molti effetti degli aditivi e degli ormoni si conoscono, non c’è nulla che dimostri e si possa provare che sia la causa dell’omosessualità. E in tutto questo le femministe cosa c’entrano? Non sono le femministe che mettono gli ormoni dentro gli alimenti. Dire che molti alimenti siano pieni di aditivi e ormoni, non dimostra nulla, ne che siano complotti delle femministe o dei gay. Ripeto in america sono decenni che assumono antibiotici e ormoni nelle carni molto più di noi, e non sono tutti gay, obesi si.
      Quali effetti stiamo vedendo? Solo perché ora sono visibili, Paolo Poli, fu buttato fuori dalla rai, perché gay dichiarato, oggi non accade più e questo mi sembra una buona cosa. L’omosessualità riguarda circa l’8% della popolazione, oggi, come venti anni fa.
      Nel topic si parla del innalzamento dell’intonazione e si ipotizza un tentativo delle femministe di indebolire l’uomo. Nel commento aggiunge che si fanno tutte le regoline quando le fa comodo. Chi? Le femministe. Dimmi cosa centra?
      Le donne fanno quello che fanno gli uomini, perché le donne non sono delle incapaci, o delle minorate, possono fare tutto quello che fanno gli uomini e gli uomini quello che fanno le donne. Fare tutto ciò che non è femminile, per un uomo, rientra nei concetti della mascolinità e non ha nulla a che fare con il sesso ma costrutti sociali. Non si mettono la gonna? I preti si e sono uomini. Dante e Boccaccio avevano sottanoni e calzemaglia, come loro tutti gli uomini del periodo, questo non metteva a rischio essere maschi, al contrario, Boccaccio che nell’invecchiare diventò moralista, condannava i giovani che indossavano i pantaloni e si vedevano le gambe ed era poco maschile. Non dico che sono sceme, ma che si rifanno a degli stereotipi della mascolinità, non agli uomini. Di David Bowie, da ragazza io ero una fans. David Bowie, Bob Dylan e Pink Floyd. Questo da giovane, invecchiando è rimasto solo Dylan.
      Non è fare storie su un acronimo, non sapevo proprio che RCS era Ricciocorno. In ricciocorno, mi sembra che il dibattito ci sia, mi sembra che il dissenso sia rispettato..

      • Libero ha detto:

        buonasera,
        partendo proprio dalla fine, posso dirti che le frasi “esci subito fuori dal mio blog”, oppure “sei bannato” non mi sembrano “luminosi” esempi di democrazia e dialettica. Siccome tu non sei il gestore di quel blog – che tanto danno sta facendo alla causa delle donne realmente in difficoltà, esacerbando gli animi, criminalizzando i padri separati (tutti pedofili o omicidi, a quanto pare) e usando strumentalmente le decisioni della autorità giudiziaria – possiamo qui chiudere sul punto. Vedo infatti che tu qui non rimuovi i commenti mentre qualcun’altra lo fa spessissimo, quando non sono conformi alla linea ideologica del proprio “blog”.
        per quanto riguarda il resto, ho cercato di venire ai giorni nostri, parlando di problemi concreti delle giovani, segnalandoti comunque che Bowie fino al 2016 (scomparso nel gennaio) era in perfetta attività, e che Dante e Boccaccio non sono esempi maschili da tenere in considerazione nel terzo millennio. Un fatto è certo, un maschio non si trucca, non si mette lo smalto o il tacco13 e hai capito molto bene a cosa mi riferivo primo.
        Ma a parte questo, addebiti a me le colpe di QM: io non sono QM, non lo gestisco io e non sono neppure iscritto, volevo solo farti rilevare che lo stesso livello di faziosità di QM (=donne come causa dei mali del mondo) lo si ritrova curiosamente nei blog femministi, tutti collegati tra loro da un comune denominatore (=maschio criminale come causa dei mali del mondo e dei problemi femminili; essere violento da scalzare in quanto gestore di potere). Questa è l’impressione che si ha leggendovi tutti, da una posizione super partes, dato che io non sono un maschio femminista e neppure un antifemminista, perchè non ho alcun interesse a pensarla così. Ritengo semplicemente che sia una questione di POTERE, di DOMINIO DIFFUSO, di donne molto forti e autorevoli che tendono a scalzare quel che resta del potere maschile. Ovunque esistono amministratori donne, dirigenti donne, sindaci donne. Ti ricordo che gli Usa, superpotenza militare, si accingono a nominare una donna come presidente, che molti premier del nord Europa sono donne, che la Merkel è una donna insieme alla presidente della Birmania …che la Boldrini sta al posto istituzionale che occupa anche grazie ai voti maschili e infine che anche nelle giurisdizioni superiori (esempio la Cassazione) molti collegi hanno una maggioranza femminile. anzi, qualche presidente di sezione è donna ed è pure già in pensione. Il 52% del terzo potere dello Stato è femminile. E quindi evidente e assodato che i problemi delle donne oggigiorno sono quelli delle migranti, delle disoccupate, di quelle donne pagate con i voucher e delle donne che realmente hanno un problema economico a causa di qualche sciagura della vita. Non mi pare che questi siano i temi sul tappeto sui vostri siti, i temi sono lo scalzare ad ogni costo i maschi (tutti violenti per natura) dalla gestione del potere: scuole, famiglie (i pezzi minuti che sono rimasti da una politica folle di eliminazione di questa formazione sociale prevista dalla Costituzione), amministrazioni pubbliche di ogni tipo. Tanto è vero che si esalta la vita da single, la inseminazione artificiale, la GPA, o circoli culturali esclusivi formati solo da donne.
        La mia impressione è che gente come QM viva questa cosa con disagio e crescente insofferenza: tutto questo è errato, e su questo posso darti ragione, in quanto il crescente potere femminile, il vero potere in ascesa in questi ultimi 50 anni, è un dato sociale col quale occorre discutere, confrontarsi, analizzare e concordare soluzioni in grado di assicurare che tutti, ma proprio tutti (maschi donne e anche amici di Paolo Poli) siano ben rappresentati. Come vedi, quanto di più lontano può immaginarsi rispetto alle tesi femministe, che mirano ad esaltare un DOMINIO, sulla scorta di una presunta “superiorità intellettiva” (e non puoi negarlo) a tutto svantaggio di altro arcaico dominio, non più esistente come il patriarcato. Dire che oggi una ragazza di 18 anni è sottoposta a un “patriarca” è delirio puro, è davvero non conoscere la vita sociale dei giovani legandosi a ipotesi di lotta che avevano un senso 40 anni fa, oggi non più. Il padre non esiste più. Era mio nonno o mio bisnonno, queste figure sono scalzate dall’individuo dominante che è la donna in tutte le sue declinazione, single con figli, ex coniuge, ex compagna, moglie sposata, protetta dalla legislazione che la individua come unico soggetto “gestore” di situazioni che un tempo erano appannaggio di una coppia.
        Per quanto riguarda gli ormoni, la tua è una tesi. Ti ho dato gli spunti per discuterne ma tu dici che negli USA si imbottiscono a ormoni e sono tutti obesi (a proposito di generalizzazioni), quando tutti sanno le più numerose comunità di omosessuali sono proprio negli Usa. Non ho idea di come tu possa fare ad escludere nettamente quello che ho detto, del resto 30 anni si diceva che il petrolchimico era una industria sana e non inquinante.
        Mi pare che la nostra sana e interessante discussione può chiudersi qui, almeno per quanto mi riguarda, e ti assicuro che le femministe “c’entrano”, c’entrano eccome con tutto quello che è successo ai maschi, alle donne, alle famiglie, negli ultimi 40 anni.
        buona serata!
        P.S. questo è certo, noi però non sappiamo ancora quali e quanti danni possono creare ormoni, antibiotici, steroidi anabolizzanti e via dicendo, sulla popolazione giovanile che anche indirettamente li assume, non esistono dati certi ma solo studi scientifici (copio e incollo). quindi mi hai attribuito certezze che in fondo non ho mai espresso.

      • IDA ha detto:

        Dialettica, arte di argomentare con logica. Come minimo bisogna essere in due. Dire che una dice cretinate e non si argomentano le eventuali cretinate questo non è dialettica, cambiare continuamente argomento e non rispondere alle osservazioni che vengono sollevate, questa non è dialettica, ma è una strategia per creare scompiglio e confusione. Se Riccio li banna, come ha fatto in alcuni casi fa bene. Nel blog di riccio il dissenso esiste, molto più di tanti altri blog, dove non esiste il dissenso. A Voice For Men, quanti commenti di dissenso ci sono? Ma è un loro diritto non pubblicarli e la democrazia non c’entra nulla, la democrazia è che ognuno può crearsi un suo blog non disturbare quello degli altri, ognuno in casa sua fa entrare chi gli pare, l’importante è che ognuno possa avere la sua casa.
        Criminalizza i padri separati? E dove, in quale post generalizza? In quale post o commenti su Riccio o qualsiasi altro blog femminista, viene associato il crimine commesso da un individuo di sesso maschile a tutto il genere. Trovalo.! A Voice For Men lo fa, il comportamento di un individuo viene associato ad un intero gruppo, femministe o donne secondo l’occorrenza. Anche su QM, viene fatto, per non parlare delle associazioni dei padri separati. Affrontare dei problemi e porre dei dubbi non vuol dire criminalizzare. Si può non essere d’accodo ma lezioni di correttezza non ce le può fare nessuno. Si può dire che il novanta per cento delle donne fanno denunce false, senza portare nessun dato a questa affermazione, si può dire che le donne sono malevoli, ma non si può dire che la pas non è scientificamente dimostrata, che viola i principi più elementari della difesa e della giustizia, non si può dire, per non esacerbare gli animi?

      • IDA ha detto:

        Non hai capito il riferimento che facevo che facevo io parlando di Dante e Boccaccio. Maschio o femmina è un elemento biologico, mascolinità e femminilità no, sono degli stereotipi culturali, sono dei modelli e dei canoni comportamentali. Che cambiano e si modificano nel tempo. Un uomo che si mette la minigonna non smette di essere uomo o cambia orientamento. I canoni di mascolinità nel settecento, per l’alta borghesia e aristocrazia, gli uomini, si truccavano, si mettevano nei finti, cipria e rossetto. Senza dimenticare i tacchi e questo voleva dire essere maschi. A te non ti addebito nessuna colpa. Dove ciò accade? No. Lo rifiuto, non ho lo stesso livello di faziosità, di QM, intanto io non baso teorie su luoghi comuni e pregiudizi, loro si, basta vedere come è impostato il loro forum. Non sto parlando di stile, ma di sostanza e metodo.
        Nei blog femministi, almeno quelli che conosco io, ma sono sicura anche in quelli che non conosco, la responsabilità di un individuo non è mai attribuita ad un intero genere.
        Le donne hanno acquisito posizioni di potere, ma non il dominio, che è un’altra cosa. Il patriarcato esiste ancora, il patriarcato vuol dire gerarchia e dominio. Quello che fai riferimento te, è un elemento del patriarcato, da cui ha origine il nome, ma è solo un elemento. Ti riferisci alla patria potestà, e alla potestà maritale, che non esistono più, dal 1975, in italia e nei paesi occidentali, ma nel resto del mondo esistono ancora, e nei paesi islamici sia la patria potestà che la potestà maritale.
        La legislatura non protegge le donne in quanto tali, nell’esempio delle separazioni protegge il minore e il soggetto economicamente più debole. Non a caso i figli sono assegnati anche ai padri, gli assegni anche ai padri, la casa anche ai padri. Il problema non è giuridico, ma politico economico, del perché la maggioranza ad essere economicamente più deboli sono le donne. Se si guarda i dati istat, la differenza tra il nord dove le donne lavorano di più e il sud, le differenti decisione dei giudici in riguardo all’assegnazione della casa, dei figli e all’assegno. Ho il sospetto che molte associazioni vogliono restaurare la patria potestà e l’istituto del ripudio, e usano come pretesto i disagi delle separazioni.

  7. Libero ha detto:

    malauguratamente prima ho citato un link di ultracattolici (ho poco a che fare con loro….). Quindi per estremizzare… da ben altra posizione citerò un link di transessuali, dove si spiega l’uso degli ormoni per de-mascolinizzare un trans, ovviamente per via farmaceutica (cioè per pedere caratteristiche fisiche maschili, quindi erezione, eiaculazione ecc.). Stiamo parlando di farmaci presi appositamente da quegli individui, ma nulla PUO’ escludere (siccome non impartisco lezioni a nessuno, uso il condizionale) che la crescente ingestione di ormoni potrebbe implicare una perdita delle caratteristiche fisiche maschili, che sono prima di tutto la normale spinta libidica o l’attrazione verso il genere femminile.
    grazie per l’attenzione
    http://www.crisalide-azionetrans.it/ormoni_faq_mtf.html#female-therapy

    • IDA ha detto:

      Qui si sta parlando di identità di genere e le cure ormonali non sempre riescono, spesso creano notevoli danni.
      Sull’identità, e non l’orientamento e cure ormonali ma in genere puoi vedere questo.
      https://oggiscienza.it/2015/02/03/lidentita-di-genere-e-nel-cervello/

      • Libero ha detto:

        che i farmaci creino nelle trans seri problemi psicofisici non vi è dubbio, a me interessava far notare (e l’articolo che citi secondo me va in questa direzione), che l’abuso di ormoni, anche per via indiretta, può creare disturbi dell’orientamento sessuale.
        L’Ilva di Taranto crea danni alla popolazione e determina tumori in modo crescente,
        questo è certo, noi però non sappiamo ancora quali e quanti danni possono creare ormoni, antibiotici, steroidi anabolizzanti e via dicendo, sulla popolazione giovanile che anche indirettamente li assume, non esistono dati certi ma solo studi scientifici.

  8. Gianni ha detto:

    Magari parlerei di legislazione….non di legislatura … 🙂 comunque…che leggi e giurisprudenza siano orientate dal 1975 in poi a favore delle madri separate è un dato di fatto. Basta leggere recenti sentenze della Cassazione sulla c.d. “Maternal preference”, ad esempio qui (recentissima):
    http://www.altalex.com/documents/news/2016/09/16/affidamento-di-figli-in-eta-scolare-vale-la-maternal-preference
    Intanto si chiama potestà genitoriale, non patria potestà alla quale non è possibile fare alcun riferimento trattandosi di legislazione abrogata da un bel pezzo (v. nuovo diritto di famiglia). Non
    farei l’esempio dell’islam, voi lo citate spesso, sconsiglio vivamente un viaggio nei Paesi islamici integralisti in cui le donne non hanno neppure il 10% delle libertà di cui godono in Italia (abortire, divorziare, separarsi, girare liberamente, ottenere assegni di mantenimento, non partorire affatto, vivere da single e fare ugualmente sesso soddisfacente , ecc. ecc.). Non evocate l’Islam, forse sta arrivando…così capirete cosa è il “ripudio” 🙂
    Al momento, abbiamo un buon 80% di separazioni promosse da donne e non certo da ex mariti, cosa intendi per ripudio, “chi ripudia chi” ?
    Ma tornando a noi,
    in regime di affido condiviso, con genitori più che idonei (due magistrati, ricorrente e resistente), il giudice di legittimità colloca i figli minori presso il genitore prevalente, ovviamente la madre e in conformità a canoni interpretativi di favore, assolutamente difficili da scalzare.
    Poi potrei fare innumerevoli esempi di tutela assoluta della madre con prole, in caso di separazione, ma anche nel divorzio (basta pensare che il 40% del TFR spetta alla ex coniuge donna in caso di mantenimento stabilito con assegno divorzile). Mi piacerebbe sapere come si conciliano la libertà, la emancipazione della donna e la sua totale indipendenza economica, con il dogma legislativo dell’assegno di mantenimento, un giogo che grava vita natural durante sull’ex coniuge, anche nelle ipotesi in cui astutamente la ex moglie riesca a dimostrare la assenza di redditi propri. anche a fronte di matrimoni durati pochissimi anni. Con uso strumentale dell’assegno e impoverimento di un solo coniuge, il padre separato.
    Ti ho chiesto di farmi esempi concreti di “patriarcato”, io non ne vedo. Continuate a ripetere come un mantra di questa lotta ideologica contro il patriarcato, citando padri seppelliti, nonni e bisnonni …il soggetto economicamente più debole nelle separazioni è sempre il padre separato, che perde casa, di regola, gestione diretta dei figli (al 90 % collocati alla madre, grazie alla Maternal Preference da sempre applicata, ma oggi consolidata dalla cassazione, nonostante la regola dell’affido condiviso), perde parecchi soldi se la moglie riesce a dimostrare di godere di un reddito proprio (cosa facilissima in Italia, Paese dell’abuso, dove basta rendersi nullatenenti oppure incapienti, ovvero intestare i patrimoni ad amiche o amici compiacenti). Hai mai sentito parlare di MANTENIMENTO DIRETTO, cioè di mantenimento disposto in favore dei figli , senza passare nei conti correnti delle madri ? Informati meglio. Stai parlando del dramma di 2 milioni di persone, prevalentemente persone oneste, incensurate e che non hanno commesso reati di alcun tipo, alle quali una inapplicata Legge sul condiviso nega l’opportunità del diritto-dovere di fare i padri ed essere padri. Dato che i figli trascorrono il loro tempo prevalentemente con le madri, salvo casi assolutamente sporadici, di fatto si nega ai figli di avere un padre continuativo.
    Capisco la faziosità, la tutela di posizioni privilegiate, ma arrivare a ballare sulla carcassa morta dei padri separati, questo non lo accetto. C’è gente che si è impiccata perchè non riusciva ad avere un rapporto soddisfacente dai figli. Un minimo di rispetto si imporrebbe. Capisco l’acredine di molte donne nei confronti degli ex mariti, ma in una separazione le responsabilità, salvo che non vi sia separazione con addebito ad una delle parti, sono al 50%-50%. A che pro prendersela con i padri, negando il diritto dei figli di crescere in modo sereno avendo anche l’altro genitore come punto di riferimento, educativo, affettivo, culturale ?
    sulla alienazione parentale, a te buona negazionista, ti ricordo che diverse sentenze recenti della cassazione ma anche di giudici di merito riconoscono il disagio patito dal minore, frutto di madre malevola, ma anche di padre malevolo. Puoi iniziare da qui:
    http://www.cassazione.net/il-giudice-puo-accertare-la-sindrome-di-alienazione-parentale-tramite-presunzioni-p24801.html?highlights=+sindrome+alienazione+parentale
    oppure ascoltare l’intervista di una DONNA, EX MOGLIE, che ha patito alienazione parentale ad opera del padre-MARITO. su questi argomenti, assoluto silenzio e doppiopesismo da voi, negazionisti, ancora più intollerabile visto che si tratta di diritti-doveri delle donne conculcati, di DONNE colpite negli affetti più cari. E se vale per le donne, vale anche per i padri.
    http://www.ladonnasarda.it/magazine/approfondimento/4913/alienazione-parentale-figli-arruolati-da-genitori-in-guerra.html
    Donne che hanno subito alienazioni da parte di ex coniugi farabutti, e che magicamente spariscono dai vostri blog, non meno faziosi di QM o altri.
    mi pare che sia sufficiente…un saluto 🙂

    • IDA ha detto:

      Legislazione, si..mi sono sbagliata.
      Sulla patria potestà non mi sono sbagliata, adesso si chiama potestà genitoriale ma prima no.
      Il discorso era: “Quello che fai riferimento te, è un elemento del patriarcato, da cui ha origine il nome, ma è solo un elemento. Ti riferisci alla patria potestà, e alla potestà maritale, che non esistono più, dal 1975” Se non ho capito male sostieni che il patriarcato non esiste più, perché non esiste la patria potestà. Ma non è così. Islam= Patriarcato specie uomo, genere maschile- Chiesa cattolica=patriarcato, specie uomo, genere maschile. Il papa è il patriarca di Roma. Cos’è il Patriarcato? È una forma di gerarchia, è l’unica forma di gerarchia conosciuta. Caratterizzato dal Dominio, Autorità e proprietà privata. Il capitalismo, è una struttura patriarcale. Questi sono concetti che non si sono inventate le femministe, ma vengono dall’antropologia.
      80% delle separazioni promosse da donne? Chi lo dice?
      Affido condiviso, genitore prevallente non è previsto dalla legge, e nemmeno la legge dice che la madre deve avere dei diritti in più. A cosa serve il genitore prevalente? A stabilire chi decide, perché ci si dimentica che sono separati, e spesso esistono conflitti tra i genitori, che possono tornare ad abitare anche in comuni differenti, distanti anche 300 chilometri. A quale scuola iscrivere il figlio, la palestra, il pediatra, ecc.. chi lo decide?
      “tutela il diritto alla bigenitorialità” Semplicemente un pretesto, perché molti padri, (istat) dopo la separazione o divorzio, fanno perdere ogni contatto con la ex e i figli. Perché questo principio della “tutela il diritto alla bigenitorialità” non vale più? Quindi questo principio della bigenitorialità vale solo quando lo stabilisce il padre, non il minore ma si fa leva sui presunti diritti del minore.
      Viene preferita la madre per vari motivi, e io dico purtroppo, preferirei che questo non accadesse, perché vuol dire che le condizioni delle donne sono migliorate. Questo vuol dire che per il 90% della cura dei figli spetta alle madri, se devono abbandonare il lavoro per stare con i figli è la madre e non il padre. Il congedo parentale facoltativo, viene preso solo dal 7% dei padri. Basta andare dal pediatra, il 90% sono le madri, o a parlare con gli insegnanti a scuola. Il mantenimento diretto serve a garantire, il contributo economico di entrambi i genitori. Perché questo? Perché il normale assegno di mantenimento stabilito dal tribunale, non viene pagato. (8.5% al coniuge e 36% al figlio) e attuato in coppie particolarmente conflittuali. Non vedo che vantaggio hanno le madri su questo.
      Se i criteri, nell’assegnare la casa i figli e l’assegno sono sbagliati, quali dovrebbero essere quelli giusti?
      2 milioni di padri? Chi lo dice?
      Sei informato, allora pensi davvero che il 100% dei figli sono assegnati alla madre? Le Case alla madre? Gli assegni di mantenimento alla madre? Se non è così, quali percentuali?
      Quanti sono i divorzi e le separazioni che prevedono l’assegno per il coniuge? E quello per il figlio?

      La pas è un costrutto ideologico, non ha fondamenti scientifici. Io non sono faziosa come te, non sono fanatica come i padri separati, e rimane un costrutto ideologico sia con uomini che con donne. Che poi che cazzo centra se è una donna? Le cose sono giuste o sbagliate non in base al sesso, io non faccio parte di associazioni mascoliniste che per loro le cose sono giuste o sbagliate solo in base al sesso.
      Nego l’esistenza di una cosa che non è scientificamente dimostrato ed è anche illogica.
      Perché questo disturbo avviene solo nelle separazioni e perchè nelle coppie con figli in conflitto cio non avviene? Perché se un figlio si rifiuta di incontrare un genitore deve essere allontanato da tutti e due? E qual è la cerezza che è stato alienato? Un figlio può non voler incontrare un genitore per vari motivi, che sono esclusi a priori, si stabilisce che è alienato. Si toglie la potestà ad un genitore senza elementi oggettivi, e in più si stravolge il diritto alla difesa, Il genitore accusato di essere alienante è lui che deve dimostrare di essere innocente, non l’accusa la colpevolezza.

      • Gianni ha detto:

        parli di cose che non sai, perchè non studi e leggi in giro nei blog (tanto per “esserci”).
        questo invece un libro, con dati ISTAT e casi concreti:
        http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&idlibro=7449&titolo=POVERI+PADRI

        percentuali di promozione delle separazioni (oltre 80% promosse da donne, di affido delle case, oltre 85% affidati alle madri ANCHE PROVVISTE DI REDDITO, svilimento totale della legge sull’affido condiviso del 2006 che ovviamente non conosci).
        E’ scritto da una donna, così come sono molte le professioniste che, in modo indipendente, studiano la alienazione parentale e i nuovi disturbi sociali (la famiglia conflittuale è un problema sociale, una veterocomunista come te se ne dovrebbe interessare in modo più congruo e intelligente). per fortuna ci sono tante donne studiose e riflessive, non veterocomuniste trinariciute come te !
        buona fortuna e spera di non essere toccata dal problema, un domani.

      • IDA ha detto:

        Intanto mio caro, sei te che non capisci un cazzo e se vuoi essere ancora pubblicato cerca di rispettare chi stà cercando di dialogare con te, ho altre cose da fare. Io mio caro Giannio, ti ho chiesto da dove venivano quei dati. è un reato chiedere infornazioni da dove uno prende i dati? Mi sa che non sai leggere o leggi solo quello che ti pare. Lo sai che il metodo scientifico prevede oggettività, affidabilità, ma anche verificabile e condivisibile. Chiedere l’origine di un dato non è un crimine, sopratutto se hai a che fare con chi basa le sue tesi su luoghi comuni e pregiudizi. Io non sono te! che ragioni in base al sesso. Una cosa è giusta o sbagliata al di la di chi la dice. Se a sostenerlo sono donne, non vuol dire che è vero perchè sono donne. O le cose giuste sono solo quelle che fanno comodo. E poi non devono convincere me, ma la comunità scientifica. Ti informo, che io sono separata, ho due figli, non ho avuto nessun problema come l’80% dei separati, perchè non si parla della totalità ma di una minoranza conflittuale. Io non ho preso ne voluto nemmeno un euro dal mio ex.
        Sono tornata nella casa dei miei genitori. I miei figli sono stati un po di qua, un po di la, decidevano loro, quando e come. Quindi di cosa stai ragionando? Allora quel libro è la verità assoluta o dice la verità perche fa comodo a te? E poi sarei io la faziosa. Non tollero più certe insinuazioni o aggettivi. Come ho detto se non ti interessa discutere io ho altro da fare.

  9. Gianni ha detto:

    tu non solo sei faziosa, ma anche disinformata, fai la saccente senza avere alcuna contezza del problema. Sei a rimorchio della Signora Ricciocorno e dei sui deliri di ex moglie coinvolta nella causa dell’ex marito .
    fonti di informazione, ti lascio L’Espresso (fai a te qualche domanda !!! Non a me o ad altri!)
    http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2012/03/29/news/papa-separati-i-nuovi-poveri-1.41863
    Inoltre, a Bologna a fine mese si incontrano medici, psicologi, psichiatri, pediatri ed esperti in diritto di famiglia, non persone come te che non sanno nulla e si schierano ideologicamente sui drammi delle persone, sui disagi di figli, e il congresso discute di BIGENITORIALITA’, FAMIGLIA post divorzio e manipolazioni subite da bimbi ad opera di genitori malevoli, argomenti sui quali ripeto sei del tutto a digiuno; ti sei formata dalla tua compagna di lotte RCS,.
    questi sono studi SCIENTIFICI SU DISAGI PSICHICI subiti da adulti che quando erano bimbi hanno subito alienazioni da parte di genitori manevoli e oserei dire, CRIMINALI, perchè giocano sul futuro dei loro figli per motivi di risentimento personale e di pura vendetta.
    http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/01926187.2016.1230480#.V_TCi42PrBM.facebook
    buona lettura !
    Informati, sei a zero !

    • IDA ha detto:

      Bene te sei informato e io parlo con te, le domande le ho poste a te, Tu non le conosci, conosci solo luoghi comuni e pregiudizzi.
      http://www.andreamazzeo.it/docu/decreto.pdf
      http://www.scienzaeprofessione.it/public/nuke/downloads/Testo_PAS_ebook.pdf
      http://www.alienazionegenitoriale.org/docu/articolo_opm.pdf
      Non si stà parlando di disagi psichici, ma di pas. Poi perchè quelli che fanno comodo a te sono tutte delle brave persone e dicono la verità e quelli che la pensano diversamente da te sono ignoranti e in malafede? Poi sarei io la faziosa e fanatica.
      Io al contrari di te, non ho negato che esistano problemi, ma a me risulta che solo il 24% delle separazioni e divorzi è previsto l’assegno di mantenimento per i figli o il coniuge. Che solo l’8.5 paga regolarmente l’assegno dovuto al coniuge e il 36% al figlio. Nel 58,2% delle separazioni la casa è assegnata alla moglie, non il 100%. Quindi chi è che sta facendo propaganda e mistificazione?
      http://www.istat.it/it/files/2015/11/Matrimoni-separazioni-e-divorzi-2014.pdf?title=Matrimoni%2C+separazioni+e+divorzi+-+12%2Fnov%2F2015+-+Testo+integrale.pdf
      Di queste iniziative ci sono in tutta italia, http://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=41988. Hai mai sentito delle femministe che si oppongono a queste iniziative, fatte con soldi pubblici? No! Il contrario si. Per le donne non ci sono, e quelli che esistono tipo i rifugi contro la violenza associazioni dei padri le vogliono far chiudere, e considerano sprecato quel denaro pubblico. i siete mai interessati delle casalinghe? Con la separazione cosa comporta per loro? Perchè i padri si accorgono di essere padri solo dopo la separazione, perchè prima brillano per la loro totale assenza, non solo come padri ma anche nel lavoro domestico.
      In più non mi hai risposto, quali criteri deve seguire un giudice per assegnare i figli, la casa e l’assegno? Se quello esistente è sbagliato, quali criteri deve adottare?

    • IDA ha detto:

      Ti informo che sei stato te a cercare me. Io sono stata disponibile al dialogo, anche troppo. Non accetto più la tua definizione di faziosa e fanatica o qualsiasi altro aggettivo. Visto che devo essere considerata faziosa saro? costretta a fare realmente la faziosa. Non solo te lavori, anche io lavoro e nella vita ho di meglio da fare.

  10. maschileindividuale ha detto:

    l’anfemminismo è legittimo. il femminismo è un’ideologia e così come si può essere anti-fastica (giustamente) o anti-comunista (volendo) o anti-democristiano(all’epoca), si può essere anti-femminista. Questo non c’entra nulla con l’essere a favore della libertà e della uguaglianza dei sessi.
    saluti

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