Crescere a Pornland

il ricciocorno schiattoso

Una traduzione da Growing Up in Pornland: Girls Have Had It with Porn Conditioned Boys

50-sfumature-di-nero

“[Voglio] una migliore educazione per quanto riguarda il sesso, sia per i ragazzi che per le ragazze, informazioni sulla pornografia, e il modo in cui promuove pratiche sessuali pericolose.”

Queste sono le parole di Lucy, 15 anni, una delle 600 ragazze australiane che hanno partecipato ad un sondaggio appena pubblicato e commissionato da Plan Australia e Our Watch. Il sondaggio, condotto da Ipsos, ha raccolto le risposte di donne di età compresa tra i 15 e i 19 anni residenti in tutti gli stati e territori.

Nel rapport, dal titolo Don’t send me that pic, le partecipanti hanno riferito che gli abusi sessuali on-line e le molestie sono endemiche. Oltre l’80% ha dichiarato che è inaccettabile che i fidanzati richiedano loro immagini nude.

Il bullismo e le molestie sessuali sono parte della vita…

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10 risposte a Crescere a Pornland

  1. cristinadellamore ha detto:

    Non oso pensare ai risultati di una ricerca simile in Italia

  2. Gianni ha detto:

    sui danni dalla visione reiterata di porno on line, che se fatta in modo assiduo può addirittura implicare i lobi frontali del cervello, quindi la sfera empatica, vi è letteratura scientifica.
    Ia tesi anti-porno femminista (= donna schiavizzata, in quanto l’atto rappresenterebbe sostanzialmente uno stupro, e in effetti diversi porno su internet sono inaccettabili), non spiega però la crescente diffusione del porno tra le donne. Non sono tante ma ci sono in tutta Europa e inoltre, vi sono le donne in rete che fanno il porno amatoriale, da sole o con compagni. Come la mettiamo in questo caso, Ida ?
    Preciso che non sto parlando di attrici porno, che lo fanno per denaro, ma di donne a livello amatoriale, coscienti e consapevoli. Sono malate pure loro ? Non so.
    saluto

    • IDA ha detto:

      Come la mettiamo? appoggiato al muro, perchè non ha il cavalletto. Il cavalletto è che non hai letto, ne il post ne i commenti. Perchè nessuna di noi ha sostenuto la tesi che riporti te…(Ia tesi anti-porno femminista (= donna schiavizzata, in quanto l’atto rappresenterebbe sostanzialmente uno stupro, e in effetti diversi porno su internet sono inaccettabili). E chi lo dice questo? Abbiamo portato argomentazioni differenti, che riguardano il linguaggio, il facile accesso per i ragazzi, di 6 e otto anni, per gli adolescenti e gli adulti, e del probabile effetto emulativo. Dei rischi della dipendenza. Del porno alternativo, del sessismo…..

      • Gianni ha detto:

        purtroppo per te ho letto, dalla tua compagna RCS , tutto il post compreso la penosa discussione che ne è seguita. Stai tranquilla, anche noi maschi leggiamo, come e quanto vuoi…peccato che sui quesiti che ti ho declinato non rispondi !
        hai esattamente ricopiato con link il medesimo post, quindi di cosa dobbiamo parlare?
        la militanza antipornografia è tipica delle femministe. Lo sanno anche i muri.
        Non è che hai linkato la tua amica RCS senza leggere ? guarda, ci sono 207 commenti.
        copio e incollo solo per te, io ho letto:
        “La proliferazione e la diffusione di un immaginario ipersessualizzato e pornografico rende una sana esplorazione sessuale quasi impossibile. Il dominio e la conquista non sono temperati da limiti quali il rispetto, l’intimità e un’autentica connessione umana. I giovani non stanno imparando a conoscere l’intimità, l’amicizia e l’amore, ma solo crudeltà e umiliazione. Come è emerso da uno studio recente:
        “La pornografia mainstream online è prevalentemente incentrata su atti VIOLENTI e DEGRADANTI verso le donne, i comportamenti sessuali esemplificati nella pornografia sono privi di intimità e tenerezza e rappresentano le idee PATRIARCALI di mascolinità e femminilità.”
        E intimità e la tenerezza è ciò che tante ragazze e giovani donne dicono di star cercando. Una giovane donna mi ha detto che sui siti di incontri inserisce nella categoria “fetish” il suo desiderio di guardarsi negli occhi con qualcuno e fare sesso con lentezza. Sostiene che se non inserisse questi desideri nella categoria “fetish”, nessuno degnerebbe loro una seconda occhiata.
        Ma come potranno le giovani donne provare questo genere di esperienze con UOMINI INDOTTRINATI DALLA PORNOGRAFIA? Lo psicologo Philip Zimbardo dice dei giovani: “Non conoscono la lingua del contatto faccia a faccia … l’eccitazione costante, il cambiamento, l’eccitazione per la novità li rende non in sincronia con le relazioni che si sviluppano lentamente – i rapporti che si costruiscono lentamente.”
        E’ sbagliato lasciare l’educazione sessuale nelle mani dell’industria del sesso. Dobbiamo fare di più per aiutare i giovani ad opporsi alla visione distorta della sessualità veicolata dalla PORNOGRAFIA”…

        e c’è qualcosa di diverso rispetto a quanto ho detto io ?
        Come vedi, rispondi solo per fare polemica. siti americani e blog femministi reputano la pornografia una forma di dominio, ed è esattamente quello che ho scritto.
        Buona serata

      • IDA ha detto:

        Tu dici: “Ia tesi anti-porno femminista (= donna schiavizzata, in quanto l’atto rappresenterebbe sostanzialmente uno stupro, e in effetti diversi porno su internet sono inaccettabili)” è un’interpretazione basata sul pregiudizio e la semplificazione, è un’interpretazione strumentale.
        Chi sostiene che le attrici porno sono schiavizzate?
        Chi sostiene che lo fanno contro la loro volontà?
        Quando si parla di sessismo a cosa si fa riferimento? Al rapporto sessuale? No di certo! Ci sono diversi commenti che lo spiegano. Ma noo! Si preferisce ignorare.
        Il sessiamo di una pubblicità, per esempio, da che cosa è determinato? Dalla volontà della modella rappresentata nella pubblicità? MI sembra proprio di no! Ma continuate su queste mistificazioni.
        Il post che ho condiviso di cosa parla? Di un sondaggio tra i giovani. È tutto falso? Esistono sondaggi che dimostrano il contrario e se si quali? Si può escludere che la visione del porno non comporta nessuna forma di emulazione e di distorsione, nel comportamento sessuale dei giovani? ( ricordo che l’accesso al porno ha inizio a 8 anni)
        Mi sai dire dove sosteniamo che la pornografia deve essere vietata e censurata?
        Da nessuna parte! Sosteniamo una cosa più semplice, che l’accesso deve essere limitato e non così facile ad avvicinarsi per i bambini e gli adolescenti. Ti sfido a trovare un commento o un post in cui si parla di censura. Perché non si può parlare della pornografia senza essere considerati dei moralisti e dei bigotti, ma soprattutto, perché si elude continuamente i problemi evidenziati?
        La pornografia è un prodotto commerciale?
        La pornografia parla solamente agli uomini eterosessuali?
        La pornografia ha un linguaggio e una struttura sessista?
        La pornografia non esprime il sesso, ma una caricatura del sesso?
        La pornografia, legittima e rafforza vecchi stereotipi?
        Per verificare la veridicità di queste domande, cosa centra la libera scelta dell’attrice pornografica? Se è libera o schiavizzata, cosa centra? Lo stigma sulle ex attrici pornografiche è dovuto alle femministe anti porno o dai sostenitori e fruitori del porno?
        Chi considera e le definisce “troie” le femministe o i sostenitori e fruitori del porno?
        Basta leggere i titoli e i commenti dove sono permessi. Non sono le femministe che fanno i titoli o che commentano sui siti porno.

        La pornografia è diseducativa sia per uomini che per donne e nessuno ha mai parlato di uomini indottrinati, è una semplificazione che serve solo a sminuire e sviare il problema.

  3. Gianni ha detto:

    parla di donne libere MAGGIORIO DI ETA’ e MATURE on line che fanno video porno, donne coscienti che si esibiscono in rete, donne dominanti in rete con slave, donne che cuckoldizzano il marito on line, ecc. ecc.
    saranno tutte malate ? Dipendenti anche loro ? Parlate anche di questo, non solo del soliti maschi.

    • IDA ha detto:

      Come ho detto, ne io ne nessuna di noi considera malate o cretine le attrici. Non noi ma dai sostenitori e fluitoti del porno, SI. Noi al contrario di voi non giudichiamo le attrici. Noi non le chiamiamo troie che succhiano il cazzo, non le istighiamo al suicidio, esempio Tiziana Cantone. In oltre 120 mila siti sono stati pubblicati i suoi video. Lei aveva dato il consenso ha fare il filmato ma non a divulgarlo. È stata ingenua, certo che lo è stato e le è costata la vita. Lei ha pagato, altri no. Nel titolo di tutti i filmati è presente il nome e in cognome, di lei, non di lui, lei che è definita troia ma lui no. Se l’atto è sbagliato è sbagliato per tutti e due. Perché il nome del proprietario dell’uccello non compare sui titoli? Nei giornali, nelle derisioni, nelle offese? Non sappiamo il nome, nemmeno adesso che è indagato per istigazione al suicidio. Se un atto commesso da due persone, è sbagliato è sbagliato per tutti e due. Invece no, sbaglia solo lei, solo lei va stigmatizzata e biasimata. Questo cos’è, come lo definiresti? Sessismo!
      Io non uso, i tag, nel mio blog, ma categorie. Perché cultura dello stupro la pornografia? Mi sembra di averlo spiegato. E non c’è solo cultura dello stupro, ma anche fichi secchi e educazione sentimentale.
      Definizione di cultura dello stupro: “un complesso di credenze che incoraggiano l’aggressività sessuale maschile e supportano la violenza contro le donne. Questo accade in una società dove la violenza è vista come sexy e la sessualità come violenta.” Secondo me si adatta benissimo al prodotto pornografico. Secondo te no? E perché? Il fatto che ci possa essere e c’è anche una produzione pornografica differente, questo non esclude o annulla quello che lo è. Basta vedere i filmati più seguiti e scaricati cosa rappresentano. Se noi li consideriamo normali, come normali rapporti di sesso tra uomini e donne, come facciamo a non considerarlo come cultura dello stupro?

      • Gianni ha detto:

        TAG e categorie sono esattamente la stessa cosa, fai un blog ed evidentemente non lo sai usare (sono sinonimi della stessa cosa).
        Con me stai sfondando una porta aperta, di certo non difendo il porno, se ti fossi presa la cura di leggere l’iniziale mio commento. Dici delle cose ovvie, stai solo mettendo il cappello del “femminismo” alla condanna sociale e morale, generalizzata, dell’eccesso di porno che implica (come ti ho detto all’inizio) o può implicare dei seri problemi nei maschi. Questo modo di porti qui dentro è abbastanza fazioso, oltre che molto fastidioso per chi legge. Non devi fare domande on line a me, devi farle ai veri responsabili di quella che tu chiami “cultura dello stupro” e non è manco dimostrato che vi sia un legame certo tra video porno e realizzazione di violenze carnali (altrimenti dovresti dire che chi legge i thriller uccide le donne una volta fuori dalla sala di proiezione),
        . Rivolgiti direttamente a loro, i fruitori, non al sottoscritto.
        Sul resto, come al solito nicchi e non rispondi. Hai mistificato portando i casi dei video rubati ai legittimi proprietari e illegalmente diffusi on line . Ovviamente nei commenti precedenti che parlavano di DONNE CONSENZIENTI IN RETE non ho fatto alcun riferimenti ai reati commessi contro la Cantone, nè tantomeno a casi analoghi.
        Ti spiego, a tuo beneficio (qualsiasi persona conosce le nette differenze):
        1. vi sono casi di filmati amatoriali che contro la volontà della persona che li ha girati, vengono diffusi in rete illegalmente; il miglior sistema per bloccarli, oltre a fare una denuncia alla polizia postale sperando che intervenga il più presto possibile, è bloccare la gogna mediatica semplicemente non guardando e non scaricando i filmati (facendo come se non esistessero, e su QUESTO la gente va sensibilizzata, a cominciare dai minori che sono i primi fruitori); voi non sensibilizzate nessuno, voi aggredite chi la pensa diversamente e la stigmatizzate pesantemente.
        2. vi è il vasto mondo del porno on line commerciale nel quale lo porno attici sono le prime protagoniste, si tratta di una raffigurazione della donna che non vi piace, questo è chiaro, ma allora dovreste cambiare la mentalità delle vostre colleghe di genere che gratis- oppure a pagamento – si prestano a fare le attrici; dite loro di piantarla e vedrete che il porno chiuderà domattina; fate una bella battaglia con cartelli fuori dagli studi di produzione, ce ne sono anche in Italia, uscite alle scoperto, non abbiate paura di lasciare le tastiere dei vostri blog.
        3. vi sono i filmati AMATORIALI, fatti da coppie o da singole on line, PRIVI DI VIOLENZA, sui quali tu non spendi una parola, e si tratta di persone grandi ,adulte e consenzienti in cui le donne non fanno altro che ricreare o emulare film porno in varie situazioni che non mi pare opportuno rievocare qui dentro. Poichè sono donne, e credo neppure stupide, che sanno perfettamente di questi filmati, anzi godono nell’esibirsi e nel ricevere commenti spinti, mi si deve spiegare perchè i maschi del porno sono porci malati mentre le donne protagoniste sono eroine, femmine dominanti o qualcos’altro.
        4. quanto alla pubblicità commerciali (intimo ed altro) sono ancora in attesa di vedere la levata di scudi delle femministe contro l’uso sessista del corpo del maschio, in tv, nei cartelli pubblicitari, in alcuni film, ecc. ecc.
        con viva cordialità.

      • IDA ha detto:

        Hanno funzioni diverse, i TAG, servono per facilitarne l’indicizzazione nei motori di ricerca. Le categorie hanno un’altra funzione, all’interno dl blog. Quindi vedi quello che non conosce il significato sei te. Nel caso di Tiziana Cantone i video non sono stati rubati, ma ceduti da parte degli autori senza il consenso di lei.
        Se sai leggere io ti ho risposto.
        1) “voi aggredite chi la pensa diversamente e la stigmatizzate pesantemente.” Chi? Cosa? Quando? Nome e cognome. Che tipo di aggressione, che tipo di stigmatizzazione. Sensibilizzazione= Azione volta a richiamare e a sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica su problemi, valori, ideali. Questa è la sensibilizzazione, ed è quello che facciamo. Al contrario mistificare, negare, minimizzare, non è sensibilizzazione ma un’altra cosa…Non siamo noi che si costituisce argomenti fittizi, come la libera scelta dell’attrice.
        2) Argomento fittizio: Non conta nulla quello che piace o non piace a me, non è di questo che stiamo parlando. La volonta o no delle attrici, amatoriali o professioniste non è di questo che stiamo parlando. La pornografia esiste solo perché ci sono le attrici porno?
        3) Ancora argomento fittizio: Non c’è nessun giudizio ne su chi guarda ne negli attori. Non mi interessa. I problemi posti sono altri. Non si parla di forma ma di contenuto, che non è il rapporto in se.
        4) Il sessismo del maschio in tv? Mi fai degli esempi? Esporre un corpo nudo non è sessismo, il sessismo è un’altra cosa, tipo inquadrarli in stereotipi di genere e relativi pregiudizi. Ci sono delle pubblicità sessiste nei confronti degli uomini, ma sono una quantità insignificante a confronto a quello delle donne. In più non trovi le femministe a difendere quelle pubblicità, per noi il sessismo è sbagliato sia che riguardi gli uomini e le donne. Al contrario si usa il sessismo verso gli uomini per sostenere che non esiste quello femminile, o per minimizzare il tutto.

  4. Gianni ha detto:

    “questa voce è stata pubblicata in CULTURA DELLO STUPRO”….
    leggo nei tuoi TAG.
    Ho detto qualcosa di diverso, nel mio commento di ieri sera ?
    saluto

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