Decodificare le (non) argomentazioni degli abusanti: i loro PRETESTI non possono MAI costituire GIUSTIFICAZIONI

Io non aggiungo nulla.

Bellissimo video.

Scrivo alcuni suoi messaggi che vale la pena esplicitare, a mio avviso ancora più significativi del messaggio esplicitato in coda nel video.

Perché la violenza di genere si può combattere solo con un CAMBIAMENTO CULTURALE, e non rivolgendosi esclusivamente al singolo individuo.

  1. Le argomentazioni degli uomini maltrattanti NON SONO SCUSANTI ma vanno lette con una certa capacità di analisi, andando oltre la superficie. Nessuna “mancanza” o “provocazione” (nell’ottica dell’abusante) può fornire una giustificazione alla violenza. Occorre saper distinguere comportamenti, ruoli e scopi. Bisogna imparare a DECODIFICARE, lavoro che fa l’operatore nel filmato: “lei non sapeva smacchiare una camicia, era testarda come un mulo” => PREPOTENZA; “a colazione, pranzo, cena … ghiande”, “aveva quel vestito rosso, non ci ho visto più” => EGOISMO, INTOLLERANZA; “mi infastidiva…”, “avevo la luna storta..”  => RABBIA, POSSESSO.
  2. Come PERSONE abbiamo il DOVERE di rispettare le altre PERSONE con cui abbiamo a che fare in…

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Una risposta a Decodificare le (non) argomentazioni degli abusanti: i loro PRETESTI non possono MAI costituire GIUSTIFICAZIONI

  1. No alla violenza contro nessuno.

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