Relazione Honeyball

Mary Honeyball

Mary Honeyball

La Relazione Honeyball: su sfruttamento sessuale e prostituzione, e sulle loro conseguenze per la parità di genere. (2013/2103(INI))

Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere

Relatore: Mary Honeyball.

Vedere qui.

I denigratori di questa relazione dicono che: la relazione non tiene conto delle sex workers. In pratica di chi sceglie la prostituzione come attività. Ed è vero, perché non si possono distinguere, d’altro canto, anche i sostenitori sex workers, non distinguono tra chi è schiava e chi lo ha scelto liberamente. Con una differenza, che la relazione Honeyball, indica la necessità di depenalizzare e non criminalizzare le prostitute, le sex positive colpevolizzano e minimizzano le vittime di tratta.

In verità la relazione Honeyball, una distinzione tra  prostituzione e la prostituzione forzata la fa, “considerando che esiste una differenza tra prostituzione forzata e volontaria”, solo non la riconosce come professione, ma ugualmente  come forma di violenza nei confronti delle donne.

La relazione Honeyball: nota che l’80-95% delle persone che praticano la prostituzione ha subito forme di violenza prima di iniziare a prostituirsi (stupro, incesto, pedofilia), che il 62% di esse riferisce di avere subito uno stupro e il 68% soffre di un disturbo post-traumatico da stress, (una percentuale analoga aquella delle vittime di tortura)

Da non dimenticare che la relazione Honeyball, ha come scopo, quello di , abbattere gli ostacoli per la parità tra i generi e combattere la tratta di esseri umani e non quello di creare nuove entrate per lo Stato ne di garantire i business ai papponi vari.

Ma cosa ci dice la  Relazione Honeyball?

Nel 2012, la prostituzione ha una dimensione globale che coinvolge circa 40-42 milioni di persone, di cui il 90% dipende da un protettore. Tutto questo è difficile da quantificare con esattezza, basti pensare che in Germania, dove lo sfruttamento della prostituzione è legalizzato, si stimano più di 400 mila prostitute ed è una stima al ribasso, dimostrazione che anche in questo il modello tedesco ha fallito, poiché dopo tredici anni le autorità non sanno con esattezza, quante persone si prostituiscono sul suo territorio e questo era uno degli obiettivi della legge del 2001, entrata in vigore nel 2002.

Quello che è comunque certo è che la prostituzione e lo sfruttamento sessuale sono aspetti legati al genere. La maggior parte delle vittime della tratta a fini di sfruttamento sessuale sono donne  e anche la prostituzione maschile è quasi totalmente per il cliente di genere maschile. Praticamente tutti coloro che acquistano servizi sessuali sono uomini.

La relazione fa notare il legame diretto tra la tratta e la criminalità organizzata e la corruzione politica. Il 62% delle donne vittime di tratta è destinata alla prostituzione.

Secondo le stime riportate sul sito di Havocscope, la prostituzione genera entrate a livello mondiale pari a circa 186 miliardi di dollari l’anno.

La prostituzione è direttamente correlata al ruolo e al posto delle donne nella società, al loro accesso al mercato del lavoro, ad una sostanziale  disparità di genere.

In considerazione di numerosi elementi si afferma che la regolamentazione, non riduce la tratta degli esseri umani, ma al contrario, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite ,i Paesi Bassi e la Germania, sono la prima destinazione delle vittime della tratta di esseri umani.

La Relazione Honeyball indica il “modello nordico” come modello da seguire, come quello più efficace a combattere la tratta. Svezia, Finlandia e Norvegia, hanno modificato la loro normativa, vietando l’acquisto di sesso e depenalizzando i soggetti che si prostituiscono. In altre parole, è la persona che acquista sesso, in teoria sempre l’uomo, che commette un reato e non chi si prostituisce. In Svezia il numero di persone che si prostituiscono è un decimo rispetto alla vicina Danimarca, dove acquistare sesso è legale e la popolazione è inferiore. (nove milioni di abitanti la Svezia e cinque milioni la Danimarca. )

SUGGERIMENTI; con cui si termina la relazione Honeyball

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti: 

  1. osserva che la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde l’ineguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre disuguaglianze socioeconomiche, nonché i conflitti armati, e che le principali vittime sono donne e minori che si trovano in condizioni socioeconomiche sfavorevoli;
  1. sottolinea che è necessario accordare una particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, come le ragazze, i minori con disabilità e le donne appartenenti a minoranze; 
  1. rileva che la corruzione svolge un ruolo importante nell’agevolare e promuovere la tratta di esseri umani; 
  1. osserva che lo sfruttamento sessuale è una forma di violenza di genere, perpetrata prevalentemente da uomini e soprattutto nei confronti di donne, e sottolinea pertanto che l’eliminazione e la prevenzione di ogni forma di violenza contro le donne e le ragazze rivestono un’enorme importanza ai fini della riduzione di tali violazioni estreme dei diritti umani; 
  1. invita l’Unione, le organizzazioni internazionali, i governi nazionali e le altre parti interessate a cooperare a livello di UE per creare un quadro comune di disposizioni relative alla lotta contro le cause determinanti, alla criminalizzazione (anche dell’acquisto di servizi sessuali), alle sanzioni e a una migliore cooperazione transfrontaliera in materia di protezione dall’abuso e dallo sfruttamento sessuale;

 6. sottolinea che e importante tener conto della paura della stigmatizzazione all’atto di elaborare le politiche e le strategie nazionali in materia di assistenza giudiziaria nei paesi in via di sviluppo e in tutti i paesi in cui sono perpetrati la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale, ed esprime preoccupazione per la mancanza di servizi giuridici efficaci ai quali poter denunciare i casi di abuso, soprattutto durante le crisi umanitarie; 

  1. invita l’Unione e i suoi Stati membri a elaborare azioni volte a porre fine al turismo sessuale di provenienza dagli Stati membri dell’UE verso altre destinazioni; 
  1. sottolinea la necessita che i provvedimenti da adottare nella lotta contro lo sfruttamento sessuale e la prostituzione concentrino la loro attenzione sulle zone colpite da conflitti, a norma delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite n. 1325 del 31 ottobre 2000 e n. 1820 del 19 giugno 2008; 
  1. invita l’Unione e i suoi Stati membri a scoraggiare la domanda di sfruttamento sotto forma di prostituzione e tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento sessuale.

Questa, secondo alcune sarebbe il risultato di una commissione di “fanatiche”. Le stesse che hanno cercato di denigrare e screditare il rapporto Honeyball, ma si sono guardate bene dal commentarlo e nel pubblicarlo. Il punto 9, che invita a “scoraggiare la domanda di sfruttamento”, non è un’invenzione delle “fanatiche” della commissione, perché già nella “Convenzione delle Nazioni Unite del 1949 per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione.” Resa esecutiva il Italia nel 1966. Indica come forma di prevenzione, della tratta: “Scoraggiare la domanda.”

La CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA SULLA LOTTA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI del 2005 all’articolo 6 dice:”Questo articolo pone un obbligo positivo alle Parti di adottare o di rinforzare le misure dirette a scoraggiare la domanda tanto dello sfruttamento sessuale, che di lavoro o servizi forzati, di schiavitù e pratiche similari, di servitù e di espianto di organi. Dedicando un articolo separato ed indipendente a questo argomento, i redattori hanno voluto sottolineare l’importanza di intervenire sulla domanda allo scopo di prevenire e combattere il traffico stesso.”

Comunque, qui trovate la relazione Honeyball in formato PDF.

Buona lettura!

Vedere anche:

http://www.massimolizzi.it/2014/02/26/leuropa-chiede-di-punire-i-clienti-della-prostituzione/

http://www.massimolizzi.it/2014/02/24/a-favore-della-relazione-di-mary-honeyball/

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55 risposte a Relazione Honeyball

  1. cristinadellamore ha detto:

    Allora, d’accordo sul modello scandinavo vs quello tedesco. Ma anche ammesso che tutta la UE lo adotti (Germania compresa), qui vicino c’è la Svizzera, che della UE non fa parte.
    E poi dovremmo preoccuparci anche di quello che accade al di fuori dell’Europa, cioè non solo la destinazione delle schiave sessuali, ma anche i punti di partenza: mi spiego, ci sono donne che si sentono comunque meglio su un marciapiedi di Roma che a casa propria

    • IDA ha detto:

      La tratta degli esseri umani è un problema internazionale, e l’unica soluzione è scoraggiare la domanda, più paesi attuano un certo modello, più si riduce la tratta, se non c’è domanda l’offerta si riduce, quindi anche la tratta in numeri. Il problema non è per le prostitute che scelgono liberamente di prostituirsi, questo è un diritto che già hanno in Italia il problema è di chi è stata ridotta in schiavitù.

      • Già esistono le Direttive che puniscono la tratta di persone nell’UE.

      • IDA ha detto:

        Mi sai dare una definizione di tratta?

      • Art. 2 Direttiva 2011-36-UE: “Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché siano punibili i seguenti atti dolosi:
        il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggio o l’accoglienza di persone, compreso il passaggio o il trasferimento dell’autorità su queste persone, con la minaccia dell’uso o con l’uso stesso della forza o di altre forme di coercizione, con il rapimento, la frode, l’inganno, l’abuso di potere o della posizione di vulnerabilità o con l’offerta o l’accettazione di somme di denaro o di vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un’altra, a fini di sfruttamento”.
        Questa è la relativa definizione di tratta di persone, per la quale devono sussistere condizioni di forzatura od inganno o potere esercitato da terze persone sul quelle vittime di tale situazione.

      • IDA ha detto:

        la maggioranza delle persone prostituite hanno subito ricatti e inganni, quindi sono vittime di tratta. Con la regolamentazione, tipo modello tedesco, diventano tutte volontarie, dopo i 21 anni, per essere coercitivo ci deve essere la lesione fisica..

      • Non conosco bene le leggi tedesche in merito; comunque, dubito che la maggioranza delle prostitute sia vittima di tratta di persone in quel sistema. Difatti, le donne italiane ed anche altre occidentali, comprese quello che non si sognerebbero mai di prostituirsi, non cadono quasi mai vittime dei relativi trattamenti, sia in Italia, sia all’estero.
        Sottolineo che il proibizionismo in merito, compreso quello nordico, farebbe in modo di mandare la relativa attività nel sommerso e quindi sarebbe meglio gestibile dalla criminalità organizzata, con la quale si svilupperebbe facilmente la tratta di persone, tramite inganni e violenze connesse.

  2. Grazie per questa analisi. Ti segnaliamo la nostra traduzione della lettera scritta da accademici in sostegno al rapporto Honeyball http://www.resistenzafemminista.it/sostegno-rapporto-honeyball/

  3. Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia ed è meglio evitare questo dove si può, come il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti.
    In effetti, come ha dichiarato la Polizia svedese, nel relativo Stato il meretricio non è affatto calato, am è finito in zone nascoste. Tale affermazione non è stata trattata durante la discussione della risoluzione Honeyball.

    • IDA ha detto:

      Il proibizionismo è un’altra cosa, è quello inglese e quello americano. In Svezia, prostituirsi non è un reato. Reato è acquistare sesso e lo sfruttamento. Quindi la clandestina non è la prostituta, non ha la necessità di nascondersi. Se poi questi presunti rapporti della polizia, (che nessuno ha mai visto) sono in contrasto con quelli del ministero è un’altro discorso. Anche il luogo comune del proibizionismo favorisce le mafie è tutto da dimostrare, perchè le mafie agiscono nella corruzione politica, per avere la necessità di un riconoscimento legale. Non a caso per combattere la tratta di esseri umani, la convenione delle Nazioni Unite, consiglia tre azioni: Scoraggiare la domanda, combattere la criminalità organizzata e la corruzione politica.
      Nessun sistema, ne quello Svedese, ne quello abolizionista italiano ha mai avuto lo scopo di eliminare la prostituzione.

      • Quello svedese è un tipo diverso di proibizionismo, il quale, anche se colpisce solo la domanda, ma non l’offerta, manda la relativa attività nel sommerso, dove la criminalità organizzata riesce a gestire meglio la connessa pratica. E’ facile comprendere ciò.
        Ma non capisci che la legge svedese è fatta apposta per eliminare la prostituzione.
        La Convenzione delle Nazioni Unite vuole scoraggiare la domanda di persone trafficate al fine del relativo sfruttamento e non certo quella di persone conzenzienti nel rispettivo lavoro e tanto meno l’avvalenza di chi ottiene i relativi servigi nella consensualità.

      • IDA ha detto:

        Devi sapere che le prostitute in Svezia, si trovano nei camper all’ingresso delle città, e la polizia non ci può fare nulla, perchè non è un reato. poi anche in albergo e nelle case, quello che è cambiato, è il comportamento dei clienti, non delle prostitute. Nessuna legge, nessun modello può risolvere il problema della prostituzione. Comunque fino a quando esisterà la prostituzione maschile e femminile, non ci può essere parità di genere. Quindi ogni femminista ha come scopo una società libera dalla prostituzione. La prostituzione è un’esercizio di dominio del maschio..

      • Ah bene. Nonostante che chi difenda il modello nordico abbia dichiarato che le stesse prostitute fossero sparite o quasi.
        Ti sbagli. Come dichiarato dalla Polizia svedese, Il numero dei rispettivi avvalenti è rimasto uguale e tale dato si può evidenziare dai relativi guadagni delle stesse professioniste.
        Ho i miei dubbi che il meretricio sia un dominio solo del maschio. Giustamente, il relativo avvalete trova con esso il sesso a basso costo e chi si prostituisce trova l’indipendenza economica dal proprio partner, senza dover essere fedele e vincolata a nessuno.

  4. Sottolineo che in Commissione Pari Opportunità del relativo Parlamento è stata censurata forzosamente le prove schiaccianti di Daniela Danna sul fallimento del modello proibizionsista del Nord Europa, con tando di dimissioni dalla relativa assemblea della citata sociologa : http://www.verdidebatt.no/
    Censuratemi anche questo messaggio se ne avete il coraggio!

    • IDA ha detto:

      Conosciamo solo la versione della dottoressa Danna.. per quello che io ho letto, non porta fatti importanti ma solo giudizi.. poi dipende cosa si intende per fallimentare, di fatto ha cambiato il comportamento del cliente.. di fatto la tratta non c’è, se c’è è limitata.. per la prima volta non si colpisce la prostituta, come nei sistemi proibizionisti tipo quello americano e inglese, di cui nessuno le parla..

      • Comunque, la stessa Polizia svedese ha affermato che, secondo le sue ricerce e sospetti, la prostituzione in Svezia non è affatto diminuita dal 1999, anno in cui il divieto d’acquisto di prestazioni sessuali è entrato in vigore. Difatti, la stessa attività è finita nel sommerso e quindi il comportamento dei clienti non è affatto diminuito. La stessa cosa in America dove oltre alla prostituta è punito anche il cliente. La medesima cosa in Inghilterra, per quanto riguarda la prostituzione su strada. In effetti, la connessa clientela è indifferente sulla punizione della meretrice. E’ logico pensare questo!
        Se si colpisce la sola domanda od offerta, si contrasta anche l’altra parte, mandando anche questa stessa nella clandestinità e la corrispondente illegalità non ha mai ridotto in maniera vistosa la prostituzione. Sarebbe come rendere illecito l’utilizzo di due ruote di un’auto ma non le altre due ed in tal caso il relativo veicolo si muoverebbe tutto nell’illegalità!

      • IDA ha detto:

        Questi fantomatici rapporti della polizia di cui tutti ne parlano, ma io non l’ho mai visto, i dati ufficiali quelli del ministero dicono ben altro. La prostituzione non è diminuita drasticamente come forse qualcuno si aspettava, ma la prostituzione non si combatte con le leggi.. In america e in inghilterra non mi risulta che sia punito il cliente.

    • IDA ha detto:

      Lise Tamm, procuratore capo del tribunale internazionale di Stoccolma, davanti alla Commissione speciale francese sulla prostituzione, ha detto il 5 novembre 2013:
      “Nel 1999, quando la legge è stata approvata in Svezia, si pensava che la prostituzione sarebbe diventata clandestina. Ora, questa legge è in vigore da parecchi anni e non abbiamo assolutamente constatato una maggiore vulnerabilità, un rischio più accentuato per le donne [che si prostituiscono]. Assolutamente. Al contrario! Esse ricevono maggior sostegno dai servizi sociali e dalla polizia che cerca di salvarle. [Che la legge sulla prostituzione abbia prodotto un aumento della clandestinità] è un mito infondato. Coloro che continuano a sostenerlo, portino le prove! Prove che io non ho mai visto. Eppure opero sul campo!…E’ un mito…E’ un argomento infondato…All’epoca, nel 1999, pensavo che la prostituzione sarebbe diventata clandestina. Non era vero!”
      https://rememberresistdonotcomply.wordpress.com/2013/11/20/une-procureure-de-stockholm-decrit-la-reussite-de-l-abolitionnisme-en-suede/

      Evoluzione della mentalità: il 13,6% degli uomini pagava “prestazioni sessuali” prima del 1999 e la maggioranza della popolazione era contraria alla legge. Oggi, meno dell’8% degli uomini acquista prestazioni sessuali e il 70% della popolazione è favorevole alla legge di criminalizzazione dell’acquisto dei rapporti sessuali.
      Tutti i sondaggi hanno dimostrato che l’opinione pubblica è al 70% favorevole alla legge e questo sostegno è particolarmente forte fra i giovani. Eppure, prima della promulgazione della legge, la popolazione svedese era contraria alla criminalizzazione dei clienti.

      Mats Paulsson, della sezione di lotta contro la tratta di Västra Götaland: “Per noi, questa legge è veramente utile per svolgere indagini sulla tratta. Ci consente di penetrare nell’ambiente della prostituzione e i clienti ci forniscono molte informazioni… I magnaccia che operano in Svezia devono spostarsi continuamente per non essere scoperti”.
      Zanna Tvilling, della polizia di Stoccolma, conferma e aggiunge che capita abbastanza spesso che i clienti testimonino nei casi di tratta o di sfruttamento della prostituzione.

      Audizione dell’ispettore Simon Häggström :: “8 clienti su 10 ammettono immediatamente sul posto di aver commesso il reato. 9 donne prostituite su 10 testimoniano. Quando si arrestano dei clienti, molto spesso si trovano i magnaccia. In un giorno solo, quindi si può arrestare un cliente, un magnaccia e si può indirizzare una vittima da un’assistente sociale. L’applicazione di questa legge non richiede enormi risorse: 2 poliziotti e in un solo giorno si concludono molti casi”.
      http://videos.senat.fr/video/videos/2014/video22850.html
      Poi vogliamo parlare di sicurezza? dal 2000 al 2013, in Olanda 50 prostitute morte, in Germania 32, in Svezia 1.
      Questa è l’associazione prostitute svedesi.
      http://www.xn--ntverketpris-gcb.se/goals.html

      • E’ falso! Il Governo svedese mente, come fanno altri suoi omologhi!
        Questi sono i rapporti: http://feministire.com/2015/01/15/more-on-sex-trafficking-in-sweden-from-the-swedish-police/
        http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=2054&artikel=6115961
        Pensa che prima del 1999 i centri massaggi cinesi a Stoccolma non erano per nulla presenti ed oggi se ne contano ben 250 circa.
        E’ logico pensare che il proibizionismo non può fermare in via evidente la prostituzione. I clienti se non inquisibili, potrebbero testimoniare meglio contro gli sfruttatori.
        Quella che hai elencato non è un’associazione di prostitute, ma di recupero di queste.
        La vera associazione di prostitute svedesi è questa: http://www.rosealliance.se/
        Anche gli stessi clienti negli USA sono puniti e spesso per fare ciò, mettono delle poliziotte sulle strade, che si fingono prostitute. La stessa cosa nel Regno Unito, dove è illecito unicamente il meretricio su strada.
        In questi Stati esiste però la possibilità di cancellare il relativo reato di prostituzione (sia per la domanda che per l’offerta) con un’oblazione, cioè estinguere il fatto illecito con un pagamento.

      • IDA ha detto:

        Dove mente?
        Nel dire che il numero di clienti è diminuito?
        Che non è aumentata la clandestinità?
        Che i magnaccia siano costretti a spostarsi continuamente? Che hanno due o tre prostitute al massimo e non possono far rete?
        Sulla sicurezza delle prostitute?
        Che i papponi sono arrestati e non invitati in tv a spiegare come si fa il business sfruttando gli altri, come capita in Germania?
        I vari sistemi o modelli non regolano la prostituzione ma lo sfruttamento, solo quello proibizionista tipo quello Americano, vieta la prostituzione e lo sfruttamento ma non chi acquista sesso, ( escluso il Nevada, Las Vegas e alcune città, deve è regolamentato lo sfruttamento). Non a caso in America le prostitute sono registrate, ma non i clienti. Nel Regno Unito vige un sistema abolizionista un po’ particolare, solo l’Irlanda del nord, dal 2015 punisce il cliente e quindi è ancora presto per giudicare.
        Nessun modello risolve il problema della prostituzione. La questione è incoraggiare o scoraggiare la domanda. Punire o no chi si prostituisce? Trasformare i protettori in imprenditori o no? La verità non è mai una, le vittime di tratta, nei sistemi abolizionisti si conoscono, si possono distinguere nella regolamentazione no. Nei sistemi abolizionisti lo sfruttamento si può perseguire nella regolamentazione no!
        “I clienti se non inquisibili, potrebbero testimoniare meglio contro gli sfruttatori.” Questa tua affermazione è smentita dai fatti, dove in Italia? O in Germania? Il cliente paga e non l’importa nulla dell’origine. In Germania i protettori sai cosa dicono? – Io non sono tenuto a conoscere l’origine delle ragazze.-

      • Sta mentendo sul fatto che la prostituzione in Svezia è diminuita, cosa smentita principalmente dai link, che ho postato in precedenza.
        Se lo vuoi sapere e questo spesso non lo affermano, anche per questioni di protezione, molte donne schiave del sesso (non sfruttate in collaborazione per il rispettivo mestiere) sono state liberate dai loro avvalenti, grazie al fatto che quest’ultimi sono gli unici agganci delle rispettive costrette con il mondo esterno. Tale condizione è ben conosciuta dalla criminalità, oltre che voler organizzare i connessi incontri in luoghi nascosti e protetti, dove i relaivi prezzi sarebbero molto più elevati rispetto ai posti normali, dove si esercita nella legalità. Inoltre, è facile pensare che l’esercizio allo scoperto è molto più facile per le Forze dell’Ordine da pedinare, rispetto a quello nel sommerso, dove la criminalità organizzata può vantare gli appoggi di più persone; è come se il tabacco diventasse una droga proibita ed i contrabbandieri degli spacciatori e la medesima cosa si può affermare con il gioco d’azzardo, il quale verrebbe organizzato nelle così dette bische clandestine in maniera molto più vasta e con guadagni molto più elevati.
        Non per nulla il mio motto è: “Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia”.
        Non significa nulla schedare le prostitute, ma non i clienti, i quali vengono puniti al pari delle prostitute negli USA, a parte il Nevada, dove unicamente qualche bordello è legale.
        Se lo vuoi sapere la Nord Irlanda dal 1 giugno p.v. adotterà il modello nordico, con tanto di decriminalizzazione dell’adescamento in luoghi pubblici; però una Escort avvocato del Regno Unito è pronta ad impugnare in via costituzionale questa normativa ed essa stessa ha promesso di arrivare fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Giustamente, tale condizione è una discriminazione sociale, sulla libera scelta sessuale soprattutto nel fatto che si vieta la sola domanda relativa, oltre che rendere impossibile l’esercizio della prostituzione in via legale.

      • IDA ha detto:

        Dati ufficiali parlano che prima del 1999 in Svezia c’erano più di 2000 prostitute e oggi poco più di 1000. Poi si dirà sono falsi, come tutti i dati ufficiali dei governi , http://www.havocscope.com/number-of-prostitutes/, c’è un elemento che si chiama metodo scientifico, i dati ufficiali, seguono un metodo scientifico riconosciuto a livello internazionale, che possono essere con numeri al ribasso o al rialzo secondo le convenienze politiche. Ma sono sempre più attendibili di quelli che non conosciamo il metodo adottato. La legalizazione non ti da comunque nessuna certezza, vedi la Germania dove il governo stesso dice che sono più di 400 mila prostitute, ed è una cifra stimata, eppure uno degli scopi della legge era di avere un censimento preciso tutti gli anni. Solo un comune su 4, è a conoscenza di quante prostitute risiedono sul proprio territorio.
        Non esiste nessuno stato americano che punisce il cliente. Ci sono solo delle norme in alcune città che puniscono il cliente, non per aver acquistato sesso, ma per il luogo dove è stato consumato, lo stesso vale per l’Olanda, La Germania, dove è prevista la prostituzione solo nei ghetti riservati, in pratica corrisponde al nostro morale e ipocrita “decoro urbano”.

      • IDA ha detto:

        “Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia”. Non è dimostrato dai fatti.. Prendiamo il gioco d’azzardo in Italia, Da quando è legale, la mafia ne ha preso il controllo totale, l’evasione fiscale ne fa da padrona, Ogni tanto fanno un condono, il gioco e i giocatori sono aumentati. Non ha risolto nessun problema, al contrario.. ma il paragone non può reggere, il modello abolizionista non abolisce la prostituzione, ma lo sfruttamento, il modello regolamentarista, non regolamenta la prostituzione ma lo sfruttamento.
        La prostituzione non è una libera scelta sessuale, è una violazione dei diritti umani, come afferma la Convenzione delle Nazioni Unite.

      • In più, la risoluzione di questo thread, ha affermato in un primo testo, che gli Stati membri erano invitati a valutare gli effetti postivi della criminalizzazione della domanda di sesso a pagamento e successivamente dalla stessa relativa Commissione, tale indice è stato modificato nell’invito agli Stati membri UE a valutare gli effetti positivi e negativi della criminalizzazione della clientela del meretricio.
        Meno male che la stessa Commissione sulla pari opportunità non è stata tanto fanatica!
        Comunque, il fatto che Eurostat ha dato la libertà di inserire nel PIL di ogni Paese dell’Unione i traffici illeciti consenzienti, compresa anche la prostituzione, dovrebbe essere un passo verso la relativa tassazione (senza obbligatoriamente la relativa regolamentazione) in tutta l’UE. Se giustamente non avvenisse ciò, oltretutto con la legalizzazione di altro (coma la droga leggera, etc.) questa stessa Confederazione rischierebbe di collassare. Tale fattore è ben risaputo dai meretriciofobici (femministe illiberali e clericali) ed è proprio per questo motivo che essi stessi stanno premendo fortemente per la relativa proibizione (modello nordico od americano).

      • IDA ha detto:

        Ora sul merito e sui giudizi: Quella del PIL è un’altra trovata del capitalismo a dimostrazione che mafie, capitalismo e corruzione politica sono la stessa cosa.. non dimentichiamo che il capitalismo promuove lo sfruttamento minorile, la tratta e lo schiavismo. E poi si dice che la commissioni pari opportunità è fanatica? Non sono nulla al confronto dell’alta finanza che gestisce le politiche europee, e quella del PIL è una dimostrazione.
        Io, personalmente ho il massimo disprezzo per il pensiero liberale e per le femministe liberali, che hanno già fatto dei danni enormi al movimento femminista, pacifista e libertario internazionale nel 1915. Il pensiero liberale, ha sempre in bocca la parola libertà ma ne ignora il significato, riconosce solo le libertà che già ci sono, ma non quelle che non abbiamo. Il femminismo liberale è per ritagliarsi uno spazio all’interno del patriarcato, in pratica punta a vantaggi personali di individui, che spesso sono già delle privilegiate, ignorando l’universalità. In pratica vogliono un posto nel patriarcato. A me non interessa, io non voglio il patriarcato dal volto umano o il capitalismo dal volto umano, li voglio distruggere, annientare definitivamente. Desidero e punto ad una società con rapporti umani differenti.
        Meretriciofobia? Qui siamo sordi o si fa finta di non capire, a me non da fastidio che la gente si prostituisca, al contrario lo considero un diritto, ( ma non una libertà) a me da fastidio che ci siano persone “costrette” a prostituirsi. La schiavitù volontaria auspicata e sostenuta dai liberali, è sempre una forma di schiavitù. I liberali confondo la “scelta” con la libertà, il pietismo becero e cattolico con la solidarietà. Parlano di libertà sessuali, ma sostengono tutte quante la negazione di tutte le libertà sessuali, cioè il “matrimonio”.
        La commissione delle pari opportunità non sono delle fanatiche, ma coerenti con il loro scopo. Forse oggi la coerenza vuol dire essere fanatiche? In una società opportunista come la nostra forse si! La prostituzione è un ostacolo alla parità tra uomini e donne, è classista e razzista, crea disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri, tra maggioranze e minoranze etniche.
        La prostituzione è basata sullo squilibrio di genere, nel senso che gli uomini sono la schiacciante maggioranza di coloro che acquistano atti sessuali, mentre le donne e i minorenni sono le persone il cui corpo viene comprato.

      • IDA ha detto:

        Come ho detto il modello americano, non c’entra nulla con quello nordico. Perchè il modello americano criminalizza e colpevolizza la prostituta. Altra precisazione: io non sono sostenitrice del modello nordico, ma del principio che lo muove, quello di colpire la domanda. Perchè la prostituzione è frutto del dominio, non è colpa della donna, ma storicamente si è sempre perseguitato la donna e non gli altri soggetti della prostituzione.

  5. Pingback: Questione di prospettive | Nuvolette di pensieri

  6. Il capitalismo criminale promuove il proibizionismo, che, come ho detto in precedenza, è l’acqua del pesce Mafia.
    Il femministmo non è amico del paritismo ed ancora di più quello illiberale. Quest’ultimo è di stampo nazista.
    Guarda che diritto è sinonimo di libertà e la prostituzione non è sempre schiavitù. E’ logico pensare ciò!
    Non è certo coerenza quella di censurare dei rapporti come quello di Daniela Danna al fine di contrastare questi, bensì è un’azione antidemocratica con la quale si cerca di ottenere la ragione pur sapendo di avere torto.
    Come ho già detto in precedenza, il meretricio non può essere disparità tra uomini e donne, ma aiuto all’uguaglianza, siccome essa stessa nel rapporto remunerato è sesso a basso costo. Non esiste peggior sordo di chi non voglia sentire. Meno male che chi ci sta leggendo forse darà ragione al sottoscritto.
    La prostituzione deve essere rispettata in una società democratica e tollerante e giustamente non si dovrebbe perseguire né la relativa domanda e nemmeno l’offerta. Chiunque abbia voluto perseguire la prima o la seconda (femminismo e maschilismo) non è mai stato amico della democrazia e libere scelte altrui.

    • IDA ha detto:

      Il capitalismo non esiste quello buono e quello cattivo. Parlare di proibizionismo è inappropriato, perchè come ho detto in precedenza, si tratta di sanzionare un atto criminale come rapinare le banche.. diritto non è sinonimo di libertà, ma di giustizia, perchè è una concessione. La libertà ha la necessità di autonomia e indipendenza.
      aiuta l’uguaglianza? rapporto remunerativo a basso costo? a basso costo per l’uomo..la donna non ha questo “diritto”, guarda i dati delle condizioni psicofisiche delle prostitute, droga, alcolismo, più del 60% soffre di disturbo post traumatico, il 95% delle prostitute a subito almeno uno stupro, e questi non sono dati italiani, ma tedeschi dove la prostituzione è regolamentata. per il paritismo non so cosa intendi, Comunque se vuoi che continui a pubblicarti i commenti non associare più il femminismo al nazismo. 1) perchè il nazismo era maschilista, autoritario, gerarchico, razzista, sessista, capitalista, nazionalista e il femminismo è l’opposto. poi anche per rispetto delle femministe che sono state vittime nei campi di concentramento, tra i prigionieri politici o considerate asociali. 2) dimostri scarsa conoscenza della storia . 3) questo accostamento fa parte della propaganda di maschilisti, autoritari e sessisti..
      Comunque ricordo che in italia non è proibito prostituirsi, ma lo sfruttamento.. anche il pappone fa una libera scelta, anche chi rapina banche fa una libera scelta e poi cosa si intende per libera scelta? Se io punto una pistola ad una persona, questa mi da il portafoglio, la mia quella di puntare la pistola è una libera scelta, la sua no, è una condizione. Però quando si parla di prostituzione diventa libera scelta anche la sua.

      • Le solite parole insensate.
        Tutto può essere buono o cattivo, anche il capitalismo.
        Il proibizionismo sull’esercizio della prostituzione consenziente è lontano dal rapinare una banca dove si svolgono dei danni a certi soggetti, i quali non sono di certo consenzienti.
        Siamo sicuri di quei dati, o magari sono i soliti turccati dai meretriciofobici? Ovviamente, tali soggetti non penso che riuscirebbero a svolgere bene il mestiere di prostitute e di conseguenza fallirebbero la propria carriera.
        Anche se il Nazismo è stato maschilista, non è affatto diverso dal femminismo illiberale. Esattamente come la dittatura di sinistra contrapposta a quella di destra.
        Come ho già detto in precedenza, non si può paragonare la prostituta consenziente alla persona rapinata, poiché questa è stata costretta con la forza a svolgere un’operazione. E’ logico pensare ciò.
        Come vedi le tue affermazioni sono fin troppo facili da smentire.

      • IDA ha detto:

        Non stai smantellando nulla, perchè te porti solo argomenti fantoccio e fallace logiche. Il capitalismo buono o cattivo è un pensiero doppio, dici tutto e nulla è una fallacia logica. Che la prostituzione in Svezia è andata nel sommerso, è un’ipotesi basata sul nulla. Certo che i dati ufficiali possono essere falsi, ma fino a prova contraria sono gli unici dati oggettivi. Metodo scientifico= osservazione del fenomeno, elaborazione di una tesi, verifica della tesi con dati oggettivi.
        Dittatura= forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo. per essere autoritari che è l’elemento essenziale per una dittatura, occorre essere strutturati gerarchicamente, tutte le strutture gerarchiche sono autoritarie. Ti informo che il femminismo sia a livello nazionale che internazionale non ha nessuna struttura gerarchica. Le femministe e gli anarchici sono le uniche organizzazioni che non hanno nessuna struttura gerarchica. Dimmi quali sono le similitudini tra il nazismo e il femminismo, quelle oggettive non di fantasia.. poi io ti dirò le similitudini tra le democrazie liberali e clerical-borghesi come quella Italiana e il nazismo, che sono molte.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico
        http://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ad_hominem
        http://it.wikipedia.org/wiki/Argomento_fantoccio

      • Non è affatto falso il capitalismo buono può esistere, come quello cattivo, come tutte le politiche in merito.
        Non è affatto basata sul nulla l’ipotesi che la prostituzione in Svezia sia finita nel sommerso, ma dai dati della Polizia del medesimo Paese e dalla logica di pensiero! Questo l’ho ripetuto più volte e spero che gli altri lettori l’abbiano ben capito!
        Quello che voglio denunciare come dittatura è la mancanza di libertà, rispetto del diverso ed il divieto di esprimere le proprie opinioni e mostrare pubblicamente le proprie ragioni. Tutto questo a prescindere da una gerarchia di governo.
        Inoltre sugli studi scientifici, anni fa anche il CENSIS ed il PARSEC hanna dichiarato che la schiavitù del sesso a pagamento in Italia non superava il 25% delle relative esercitanti. Sto parlando degli anni novanta del secolo scorso, quando il muro di Berlino ed il resto della Cortina di Ferro erano caduti da poco. Successivamente, il Vicecapo della Polizia Italiana ha dichiarato che dieci anni dopo la relativa percentuale era scesa al 10%.

      • IDA ha detto:

        Quali dati della polizia?
        “Quello che voglio denunciare come dittatura è la mancanza di libertà, rispetto del diverso ed il divieto di esprimere le proprie opinioni e mostrare pubblicamente le proprie ragioni. ” Anche questo lo devi dimostrare, Quando? Come?Chi? Poi in un paese omofobo e razzista come l’italia stai dicendo che chi non ha rispetto delle diversità sono le femministe? Non si può confondere la critica come una negazione della libertà. è proprio il contrario, negare il diritto di critica è mancanza di libertà. Criminalizzare chi critica è mancanza di libertà.
        In Italia negli anni 90, c’erano da 10 mila a 20 mila prostitute, oggi si parla di 40 mila/60 mila. Cifre indicative fornite dal ministero dell’interno. Vittime della tratta 95%. Come ho detto cifre indicative, perchè dati precisi non esistono. l vice capo della polizia cosa vuoi che ne sappia, le sue sono affermazioni personali.

      • Quelli della Polizia svedese sulla prostituzione nel loro Stato da me citati in precedenza: http://feministire.com/2015/01/15/more-on-sex-trafficking-in-sweden-from-the-swedish-police/
        Non sono solo le femministe a non aver rispetto della libetà e dell’esistenza del diverso, ma anche altri, come gli stessi fascisti, maschilisti, comunisti, etc.
        La critica è un diritto, ma lo è altrettanto la propria libera scelta.
        Se oggi il numero delle prostitute in Italia è aumentato rispetto agli anni ’90 a maggior ragione la schiavitù relativa dovrebbe essere stata incrementata se la relativa professione è quasi sinonimo di tratta. In più, il vicecapo della Polizia Italiana, come quella svedese, sa il tutto, grazie al fatto che le Forze dell’Ordine scoprono, indagano ed hanno dei sospetti in merito.

      • IDA ha detto:

        Scusa dov’è che dice che sono aumentati al confronto del 1999?
        Perchè il punto è questo, dati ufficiali Svedesi, dicevano che prima delle legge c’erano più di due mila. Oggi poco più di mille. è un’inversione di tendenza con il resto del mondo, in Italia nello stesso periodo è triplicata, in Germania, addirittura da 80 mila sono passate a 400 mila.
        E chi ti impedisce di non esercitare il diritto di libera scelta? Le femministe??

  7. Come ho già dichiarato, la prostituzione in Svezia è andata nel sommerso ed i dati ufficiali della Polizia svedese sono forniti dalla stessa con le relative indagini e sospetti in corso, i quali ovviamente sono molto più attendibili di quelli scientifici.
    Giustamente, la tratta di persone a sfondo sessuale esiste anche dove esiste la relativa legalità (regolamentazione o liberalizzazione, come in Italia), ma se fosse presente il proibizionismo in merito sarebbe peggio; la relativa attività sarebbe meglio gestibile e questo l’ho spiegato bene!
    Difatti, se il gioco d’azzardo fosse proibito, come le stesse sigarette od il vino, la criminalità aumenterebbe le zone nascoste dove poter esercitare la detta attività e spacciare la citata merce con introiti maggiorati, rispetto a quelli che con la legalità si hanno tramite il contrabbando o l’evasione fiscale.
    Spero di non dover riscrivere ancora queste mie affermazioni, visto che non riesci a smentirle!

    • IDA ha detto:

      La prostituzione in Svezia non è andata nel sommerso, non c’è nessun dato che lo confermi, la polizia svedese sostiene il contrario di quello che sostieni, per lo meno ufficialmente. chi sostiene che la prostituzione è andata nel sommerso non è la polizia ne nessun organo istituzionale.. è una leggenda metropolitana.. fino a prova contraria.
      Il gioco d’azzardo in Italia prima era proibito, e basta confrontare i dati. Poi non c’entra assolutamente nulla il proibizionismo con la prostituzione, perchè lo ripeto non si parla di proibire la prostituzione, ma lo sfruttamento, che è determinato dalla domanda. Il crimine non è prostituirsi, ma lo sfruttare la prostituzione di altri.. Comunque mi chiedo, anche rapinare le banche è proibito, allora rendiamolo legale e smetteranno a rapinare le banche.

      • No ti sbagli. Hai letto i miei precedenti post. Essi stessi sono supportati dal fatto che la prostituzione non è mai stata limitata in passato ed in ogni terra in maniera consistente e tale politica ha favorito lo sfruttamento della criminalità organizzata, siccome se si colpisce anche solo la domanda, la connessa attività viene messa nel sommerso.
        La prostituzione non può esistere senza la domanda e quindi per prostituzione s’intende l’unione di domanda con offerta. In Svezia non è proibito il prostituirsi, per meglio chiarire la faccenda.
        Non mi risulta che in Italia il gioco d’azzardo fosse proibito, completamente. Forse prima ancora dell’unità di questo Stato.
        Chi rapina una banca compie gravi danni, così come chi sfrutta con minacce la prostituzione altrui, chi invece esercita la prostituzione propria (domanda ed offerta) nella maggiore età e consensualità non deve subire nulla, perché non causa nessun danno, salvo la ripugnanza per chi soffre di Meretriciofobia, la quale non si può accettare in un Paese democratico; per non dire che è meglio evitare questa forma di proibizionismo, siccome è l’acqua del pesce Mafia.

      • IDA ha detto:

        Prima in Italia il gioco d’azzardo era consentito solo nelle città di venezia e San Remo, dal primo gennaio del 2000 con legge del 1999 è stato regolamentato dandolo in concessione ad agenzie private.
        Che a chi si prostituisce non causa nessun danno non è vero, i danni psicofisici delle prostitute sono molto studiati e conosciuti, tipo: tendenza alle dipendenze, droga, alcol, ma anche dipendenze personali, tipo il protettore, se poi si considera che il DPTS (disturbo post-traumatico da stress.) ne soffre il 6.8% della popolazione, maschi e femmine, le prostitute, ne soffrono il 68%.
        http://www.psicotraumatologia.com/ptsd.htm

      • Nel gioco d’azzardo devi calcolare anche quello del totocalcio, del lotto, del superenalotto, etc.
        Bisogna vedere se tali danni psicologici sono causati effettivamente dalla prostituzione, ovvero da altre situazioni, indipendenti da tale mestiere. Difatti, forse con questo lavoro si ottiene troppo guadagno e chi non riesce a gestire i propri soldi cade vittima di certi stress e questo non solo in ambito di meretricio, ma di qualsiasi altro lavoro od attività redditizia.

      • IDA ha detto:

        Sono dati raccolti da uno studio di Psico-traumatologia tedesco.
        http://www.zptn.de/Homepage/zptn_main.html
        Poi ci sono quelli di Lydia Cacho, ma è una femminista e non te li dico.
        Prostitute ricche? Anche questo è un falso. Jürgen Rudloff proprietario della catena dei bordellii “paradise” è uno degli uomini più ricchi della germania, tra i primi 100 più ricchi della germania, ce ne sono 4 papponi ma nemmeno una prostituta.
        Ma vediamo in Italia, prostituzione su strada: prezzi da 20 a 30 euro, l’80% ha meno di 60 clienti a settimana.
        In appartamento si va da 50 a 200 euro, ma hanno meno clienti. Il protettore si prende circa il 70% dell’incasso. Poi ci sono le escort, che prendono da 1000 euro in su, come i gigolo, ma hanno un cliente al giorno.
        La maggioranza delle prostitute su strada guadagnano meno di duemila euro al mese, la maggioranza di quelle in appartamento meno di sei mila euro al mese, queste non sono cifre che ti fanno diventare ricca.

      • Non posso escludere che diverse donne nei bordelli tedeschi abbiano avuto dei traumi, così come non si può escludere che tali condizioni siano scaturite prima. Nessuno può essrne sicuro.
        Posso dire che in 23 anni di frequenza di prostitute, ne ho viste e ne sto vedendo di tutti i tipi psicologici. Se queste si togliessero gli abiti da lavoro e si allontanassero dai rispettivi luoghi, non si riuscirebbe a capire se esse sono o meno prostitute.
        Per le stradali sono 14.000 euro circa al mese attualmente, con una media di 15 clienti al giorno con l’affitto medio giornaliero di 50 euro per il relativo marciapiede (dati pesonalmente raccolti). Quelle in casa (come mi ha detto una di queste, la quale superava i 50 anni d’età) guadagnano 8.000 euro a settimana togliendo il 50% del relativo guadagno che sono 14.000/16.000 euro al mese. Le Escort possono avere più di un cliente al giorno e la loro tariffa varia con il relativo tempo. Un’intera giornata dovrebbe costare molto più di solo 1.000 euro.
        Come vedi i conti tornano in un certo senso. In più, non pensare che siano solo le prostitute a dover pagare certi pizzi di sfruttamento, ma anche gli altri esercenti.
        La falla nel sistema tedesco, ovvero quello regolamentarista, forse è dovuto al fatto che in tale condizione si ha davanti un semi-proibizionismo, che crea dei canali illeciti, i quali possono benissimo essere gestiti meglio dalla criminalità organizzata. Invece, il sistema liberazionista come quello italiano, che non ha molte limitazioni in merito, se non quello d’esercitare la prostituzione in via organizzata, dovrebbe risultare meglio, con diversi casi di riduzione in schiavitù relativa scoperti, che non molto facilmente restano impuniti.

      • IDA ha detto:

        Devi considerare che ci sono anche i protettori, che sottraggono, secondo la polizia, dal 70 all’80% dell’incasso. Lo dice anche la relazione Spilabotte che ha allegato alla sua proposta di legge.
        https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/299276.pdf
        Poi c’è da considerare che secondo i dati che ho io, quelle che superano, in strada i 100 clienti alla settimana sono il 5% e basta.
        Quello che riguarda le escort, uno al giorno è la media, perchè non lavorano tutti i giorni e hanno anche altre attività collegate.
        In Germania la prostituzione è regolata dal mercato, come in Olanda e in Danimarca, e può essere esercitata solo in determinate zone e strutture, fuori da esse è reato e punita. Sul disturbo post traumatico da stress puoi vedere anche qui: http://www.trauma-and-prostitution.eu/en/category/scientific-texts/

      • Dalla relazione al ddl Spilabotte, si legge che queste cifre alte si registrano con le prostitute/i extracomunitari/e, che hanno la gestione di alcune società criminali, le quali danno alle stesse/i falsi permessi di soggiorno.
        Quelle invece regolari, soprattutto italiane e cittadine UE, che esercitano in appartamentonon avranno più del 50% di sfruttamento, se si considera il relativo pizzo ed affitto indebitamente elevato.
        100 clienti x 30 euro a prestazione x 4 settimane = 12000 euro al mese.
        70 clienti x 30 euro a prestazione x 4 settimane = 8400 euro al mese.
        Non è poco rispetto ai lavori normali.
        Se le escort hanno un’altra attività, ovviamente hanno una media di un cliente al giorno, che però non paga sempre 1000. Tale somma dovrebbe essere solo per poche ore, per non dire un’ora.
        Dall’articolo che ho letto, il relativo stress riguarda solo le donne che hanno subito la prostituzione forzata ed intensa, con anche il rischio di malattie. Però, queste sono ben evitabili se ci si protegge sempre, come il sottoscritto che in 23 anni di frequenza di prostitute da strada non ha avuto nulla.
        In effetti, è la prima volta che leggo di traumi psicologici da meretrcio.

  8. In conclusione a tema del relativo thread di questo blog, considerato che la stessa Risoluzione non vincolante ha invitato a valutare gli effetti negativi e positivi della criminalizzazione della sola domanda del sesso a pagamento, devo sottolineare che tale politica potrebbe benissimo favorire il riciclo di denaro sporco, siccome chiunque, trovato con un ingente quantità di denaro, potrebbe dire di essere un/a prostituto/a e quindi non incombere in nessuna pena e nemmeno il sequestro/confisca legale del relativo capitale. In tal modo, il lavaggio del suddetto denaro sarebbe fin troppo facile da compiere. Da ciò che so, questo tipo di lotta al riciclaggio dovrebbe essere rivisto proprio dalla Commissione Europea tra breve, la quale dovrà preoccuparsi anche del detto fattore, ovvero della prostituzione legale e non tassata (non più il caso dell’Italia, grazie all’articolo 36 comma 34bis Legge 248/2006, che ha tassato tutto, compreso il meretricio, come chiarito dalla Cassazione con le Sentenze n. 10578/2011, 18030/2013).

    • IDA ha detto:

      Dice anche:

      32.ritiene che il modo più efficace per combattere la tratta di donne e ragazze minorenni a fini di sfruttamento sessuale e per rafforzare la parità di genere segua il modello attuato in Svezia, Islanda e Norvegia (il cosiddetto modello nordico), e attualmente in corso di esame in diversi paesi europei, dove il reato è costituito dall’acquisto di servizi sessuali e non dai servizi resi da chi si prostituisce;

      33. sottolinea che, poiché la prostituzione è un problema transfrontaliero, è opportuno che gli Stati membri si assumano la responsabilità di combattere l’acquisto di servizi sessuali al di fuori del loro territorio, attraverso l’introduzione di misure simili a quelle adottate in Norvegia, dove un cittadino può essere perseguito per l’acquisto di servizi sessuali all’estero;

      34. mette in rilievo i dati che confermano l’effetto deterrente del modello nordico sulla tratta in Svezia, dove la prostituzione e la tratta a fini sessuali non sono in aumento, e il fatto che il modello in questione trovi sempre maggiore sostegno presso la popolazione, soprattutto i giovani, a dimostrazione che la normativa ha comportato un cambiamento negli atteggiamenti;

      37. è del parere che considerare la prostituzione un “lavoro sessuale” legale, depenalizzare l’industria del sesso in generale e rendere legale lo sfruttamento della prostituzione non sia una soluzione per proteggere donne e ragazze minorenni vulnerabili dalla violenza e dallo sfruttamento, ma che sortisca l’effetto contrario esponendole al pericolo di subire un livello più elevato di violenza, promuovendo al contempo i mercati della prostituzione e, di conseguenza, accrescendo il numero di donne e ragazze minorenni oggetto di abusi;

    • IDA ha detto:

      Una considerazione sul denaro sporco:
      Le politiche sulla prostituzione sono sempre state fatte in maniera isolata dalla criminalità organizzata e la corruzione politica. In pratica non serve una buona normativa sulla prostituzione se non hai strumenti adeguati per combattere la criminalità organizzata e la corruzione politica. Jürgen Rudloff , il proprietario dei bordelli “Paradise” in Germania, più di una volta è stato accusato di riciclaggio di denaro, truffa fiscale, evasione fiscale, ecc.. Il riciclaggio di denaro non lo fanno le prostitute ma chi gestisce la prostituzione.
      Un ambiente che serve a riciclare il denaro e probabilmente lo è sempre stato, è “il calcio”.
      Ma qui si entra in un altro argomento.

      • Forse non mi sono spiegato.
        Ho detto che se una qualsiasi persona viene trovata in possesso di denaro sospetto ed essa stessa afferma che tale deriva dalla propria attività di prostituto/a e questa non è perseguibile e nemmeno tassabile, questo soggetto non incappa in alcuna sanzione ed il relativo denaro non viene confiscato. Di conseguenza, il relativo denaro (probabilmene frutto non del meretricio, ma di spaccio di droga, evasione fiscale, etc.) viene reinserito nel circolo del denaro pulito; cioè viene rilavato.
        Quest’operazione è molto più facile da eseguire con altre attività lecite, soprattutto grazie alla non fiscalità dell’attività di meretricio.

      • IDA ha detto:

        Scusa, ma Berlusconi, ha mai dato spiegazioni dell’origine del denaro depositato in Svizzera? No! Perchè detenere grosse somme di denaro, non è un reato e non va giustificato. E l’origine illecita del denaro va dimostrata. Gran parte del denaro dell’alta finanza è di origine illecita.

      • Da quello che so, non è reato detenere grosse somme di denaro, ma deve essere giustificabile, altrimenti possono scattare indagini. In più, io ho parlato di riciclo, ovvero dare una di queste giustificazioni, anche se non veritiera.

      • IDA ha detto:

        lotto, totocalcio ecc..

      • Sul Lotto, Totocalcio, etc., cioé vincite, devi dimostrare i relativi tagliandi di vincita.

      • IDA ha detto:

        Non credo.. comunque non mi è mai capitato di vincere e quindi non lo so come funziona..

      • In altre parole, quando si vince si ha sempre un tagliando che attesta la corrispondente vittoria, non si prendono certo i relativi soldi, dicendo unicamente di aver vinto e nulla di più.
        Invece, negli Stati con il modello Nordico sulla prostituzione, ovvero quelli con la stessa professione legale ma non riconosciuta fiscalmente ed in ogni altro ambito, stile quella in Italia prima del 2006 (anno della connessa tassazione generale nel medesimo Paese, compreso il meretricio), basta solo la parola per provare (millantare) la fonte del denaro trovato.
        Spero di essere stato chiaro, soprattutto nell’affermare che il proibizionismo non solo è l’acqua del pesce Mafia, ma che il semi proibizionismo nordico (attività esentasse) è l’acqua del pesce riciclaggio (che fa sempre parte del crimine organizzato).

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