Questa sera super rape gang bang

Intanto Buon Anno a tutti/e.
Niente di nuovo nel 2015; stessi stereotipi medievali, stesso disprezzo verso chi viene ancora considerata una sottospecie.
Monaci amanualensi, rinchiusi nelle abazie Benedettine a copiare e tradurre manoscritti e mettere in guardia il genere maschile dalla malvagità delle donne. Coglioni con tastiera, rinchiusi in casa, esperti conoscitori di luoghi comuni ed ad esortare, suggerire e sollecitare: “prima i Marò”.
Li stessi di sopra con tastiera fornita, negazionisti della prima ora dell’oggettivazione, si divertono sulla malasorte di due ragazze.. ti diranno che non è oggettivazione, de-umanizzazione o cultura dello stupro, cosa c’è di male a divertirsi un po.. è uno scherzo, non si può nemmeno scherzare? Triste e noioso il mondo delle femministe che non ti fanno nemmeno scherzare, se le donne hanno fica bocca e culo non è certo colpa degli uomini, rifatevela con la biologia.
Li stessi di sopra con tastiera fornita, sono i primi a difendere la libertà di una donna, quando porta i tacchi dodici, si fanno le labbra come un canotto, la settima di reggiseno, la fica come un’adolescente, autodeterminate se fanno le prostitute o le pornostar, perché corrispondono ai desideri maschili, come la “mamma”. Ma guai a non corrispondere ai desideri maschili, a fare quello che è riservato agli uomini, allora diventi una pompinara, una puttana, l’autodeterminazione non la vedono più, ma vedono solo una che vuol far parlare di se, che vuole mettersi in mostra, che vogliono la prima pagina dei giornali che logicamente spettano agli uomini.
Forse erano meglio i monaci benedettini dell’abazia di San Gallo, almeno loro, hanno difeso e tramandato un patrimonio di conoscenze, questi di adesso con tastiera fornita, sono solo capaci di tramandare, odio, stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni.

https://bccida.wordpress.com/2014/08/10/sdegno/

il ricciocorno schiattoso

troietroie_commento

(fonte)

La cultura dello stupro (rape culture) è

” … un complesso di credenze che incoraggia l’aggressività sessuale maschile e supporta la violenza contro le donne. Questo accade in una società dove la violenza è vista come sexy e la sessualità come violenta. In una cultura dello stupro, le donne percepiscono un continuum di violenza minacciata che spazia dai commenti sessuali alle molestie fisiche fino allo stupro stesso. Una cultura dello stupro condona come “normale” il terrorismo fisico ed emotivo contro donne. Nella cultura dello stupro sia gli uomini che le donne assumono che la violenza sessuale sia “un fatto della vita”, inevitabile come la morte o le tasse… Molto di ciò che accettiamo come inevitabile è in realtà l’espressione di valori e atteggiamenti che possono cambiare.“(E. Buchwald, P. Fletcher, M. Roth, “Transforming a Rape Culture“)

Per approfondire:

La cultura dello stupro. Guida per…

View original post 3 altre parole

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Fichi Secchi, sessismo. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...