Tra il pornografico e l’osceno.

Shunga  di: Suzuki  Harunobu , (1724-1770)

Shunga di:
Suzuki Harunobu , (1724-1770)

Già sulla definizione si incontrano le prime difficoltà, perché non vi è una definizione precisa e chiara del termine stesso.  Sappiamo che nella sua etimologia originaria pornografia è porn-graphein, ( prostituta- disegno) scrivere, disegnare, raffigurare le prostitute.  Indubbiamente, nel corso del tempo il termine pornografia ha assunto accezioni in principio inesistenti.

Accade spesso che il termine pornografia si sovrappone a quello di osceno e come il carattere dispregiativo sia una costante delle definizioni riguardanti la pornografia.

ARTICOLO 529 de codice penale.

Atti o oggetti osceni: nozione

Agli effetti della legge penale, si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore.

Non si considera oscena l’opera d`arte o l’opera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o comunque procurata a persona minore degli anni diciotto.

Nei dizionari troviamo:

trattazione o rappresentazione esplicita, in scritti, disegni, film, fotografie, ecc., di soggetti di carattere erotico e ritenuti osceni.” (Dizionario De Mauro 2000),

ciò che è ripugnante per la sua bruttezza. Oscenità di parole, di scritti. ecc.” (Dizionario Zingarelli 2007)

“Trattazione o rappresentazione (attraverso scritti, disegni, fotografie, film, spettacoli, ecc.) di soggetti o immagini ritenuti osceni, fatta con lo scopo di stimolare eroticamente il lettore o lo spettatore…” (Treccani.it)

Rappresentazione di soggetti osceni per mezzo di discorsi, scritti, disegni, fotografie e spettacoli.” ( Devoto- Oli   2010)

In un post precedente ho parlato della sovrapposizione tra erotismo e pornografia.

Ora mi soffermo sulla sovrapposizione tra osceno e pornografia.

Obscenus,di “cattivo augurio”, che “offende”, anche l’osceno, come pornografia, oggi acquisisce una certa varietà di significati negativi, scaturisce dal cattivo presagio, come “l’abominio”. Nel giudizio estetico l’osceno è il brutto, ripugnante, privo di gusto, è l’offesa alla bellezza. In questo senso è una parola di grande forza, ma anche piuttosto generica.

L’osceno è estremamente legato al sesso, e alla morale, anche se è incerta l’etimologia che la vorrebbe derivante da fuori-scena, l’osceno è qualcosa di  oscurato, celato, obskené (fuori dalla scena); ma trova la propria affermazione nel momento in cui si rende visibile, e si collocandosi all’interno della rappresentazione, attira l’attenzione su di se . Ed è questa la caratteristica che rende sovrapponibili i due termini: pornografia e oscenità si incontrano, al centro dell’immagine.  Ma una è destinata ad eccitare sessualmente l’altra ad offendere.

Criteri:

Criteri soggettivi,  poiché pretendono di categorizzare un testo, un’immagine un film pornografico sulla base di emozioni, stati affettivi e cognitivi individuali, dell’autore, del consumatore e del non consumatore. Che comunque sono sempre parziali, dal momento che non prende in considerazione la non corrispondenza tra l’ intenzioni dell’autore (di eccitare sessualmente o di provocare, offendere. ) e le risposte dei consumatori. L’autore potrebbe avere l’intenzione di eccitare il consumatore, ma non è detto che questi risponda positivamente, al contrario, il consumatore potrebbe lasciarsi stimolare sessualmente da un testo che non prevede questo tipo di reazione.

Al contrario, tratti stilistici e narrativi, sono criteri oggettivi che separano la pornografia dall’l’oscenità.

Per tratti stilistici intendiamo: la rappresentazione di attività sessuale non simulata,

ripetizione delle scene di penetrazione, primi piani sugli organi genitali, linguaggio volgare, ecc.

Tratti narrativi sono prevalentemente sessisti, come la “degradazione”, “oggettivazione”, deumanizzazione dei personaggi.

Nei commenti che si possono trovare in questo post;Ricciocornoschiattoso 

Un commentatore ha sostenuto che la pornografia sia sessista sia tutto da dimostrare.

Qui e qui possiamo trovare alcuni dati su i due principali siti porno.

Perché è di questa pornografia che stiamo parlando, di quella facilmente accessibile con un “clic”, quella che ci raggiunge in ogni dove.

Questa pornografia  è sessista perché utilizza  categorie di potere,  categorie con le quali, nei secoli si è cercato di normativizzare i corpi delle donne, controllare i piaceri, costituire le identità.

Le categorie, costituiscono una scaltra strategia di marketing, per la proliferazione delle più varie specializzazioni; in base allo standard produttivo, orientamento sessuale, o alla perversione. Noi prendiamo, quello eterosessuale e vediamo che le donne, ( le donne non gli uomini) sono suddivise in :

Età; (Teen, Milf, Mature, Granny, ecc..) due parole su Milf, termine che io sinceramente ignoravo fino a poco tempo fa, vuol dire:  Mother i'(d) like (to) fuck (madre che mi piacerebbe scopare).

Razza (Latina, Asian, Ebony ecc.),

Nazionalità. (Italiana, Francese, Inglese, Brasiliana, Tedesca, Russa, ecc)

Fisico. (Big Tit, Small Tits, Natural tits, Big Butt, Big Ass, Skinny,  Bionda,  Brunetta, Blue Eyes,   ecc)

Abbigliamento. (Lingerie.)

Professione/posizione sociale (Studentessa, Moglie, Madre, Insegnante)

Luoghi e posizioni. ( Car, Doggy, Hotel, Ufficio, Tavolo, Divano, Missionary, ecc.)

Performance sessuale: Oral, Blowjob,  Handjob,  Anal, Doppia Penetrazione, Deep Throat,  Tripla Penetrazione, Gangbang,  Grup, Threesome. Bukkake. Ecc..

Si possono trovare molte altre suddivisioni, vi sono più categorie di donne che ordini religiosi.

Per quello che riguarda gli uomini, sono suddivisi in due categorie:

Fisica. ( BBC (Big Black Cock), Black cock, Big Cock, Moster Cock) Come si può vedere l’unica classificazione fisica degli uomini è relative alle dimensioni del pene.

Performance sessuale. (Abuse, Aggressive, Brutal, Domination, Humiliation, Rape, ecc.. una vera e propria cultura dello stupro.)

Come si fa a sostenere che tutto questo non è sessista?

Come ho detto, tutto questo è di facile accesso, basta un clic, tutti  possono verificare quello che dico. Basta un clic, e si accede ai filmati, guardare i titoli dei filmati, basta tradurli e accorgersi che sono tutti sessisti, non porto esempi, basta verificare.

Per quello che riguarda i contenuti, mi limito a citare, questi studi, di analisi del contenuto.

“I risultati indicano un alto livello di aggressività in pornografia in entrambe le forme verbali e fisiche. Dei 304 scene analizzate, 88,2% conteneva aggressione fisica, principalmente spanking, conati di vomito, e schiaffi, mentre il 48,7% delle scene contenute aggressione verbale, soprattutto insulti. Gli autori di aggressioni erano di solito di sesso maschile, mentre gli obiettivi di aggressione erano prevalentemente di sesso femminile”.

Come abbiamo visto il sessismo è uno dei tratti narrativi della pornografia audiovisiva, un tratto oggettivo e non riguardante la sfera della moralità.

La pornografia, contribuisce alla costituzione dei soggetti sociali e delle identità, come qualsiasi altro prodotto culturale o commerciale, la pornografia è una forma di potere che agisce sul corpo femminile, costituendone un’identità sociale e sessuale subordinata. L’immaginario femminile, deve coincidere ai desideri, ai piaceri e ai bisogni dei maschi, ai quali non può e non deve sottrarsi.

La post-pornografia, pur ammettendo che l’immagine della donna nella pornografia e degradata e subordinata,  ritiene che sia semplicemente la rappresentazione di dinamiche di dominio precostituite, e dunque attribuibili a meccanismi sociali che prescindono dal discorso pornografico, e che vanno decostruite a priori. Ritengono di caricare la pornografia di messaggi di liberazione e sovversione, creando un prodotto pornografico  femminile, creato da donne per un pubblico composto anche da donne, avvalendosi del diritto all’autodeterminazione, sostengono di poter modificare e sovvertire gli stereotipi del linguaggio e dell’immaginario pornografico, soltanto agendo all’interno del fenomeno stesso.

Visione che personalmente ritengo un po’ ingenua, credo che non sia realmente possibile sottrarre la pornografia a suddetti stereotipi. La pornografia contribuisce a costituire soggetti sociali, ma non risponde a regole sociali, risponde solo a quelle  del mercato.

continua..

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2 risposte a Tra il pornografico e l’osceno.

  1. simonasforza ha detto:

    Come sempre i tuoi post sono molto ben curati e documentati. Sto cercando di approfondire la tematica, per trovare risposte ad alcune domande che mi son venute in mente. Spero di riuscirci.

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