Donna Selvaggia e Uomini Vermi.

Dopo un mio  periodo di apatia e aridità, dovuti forse anche dalla stanchezza dei viaggi, uno squarcio di luce mi arriva da questo post: http://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/10/18/sesso-e-vermi/    e dai commenti che seguono.. ora non so, se pubblicherò tutto quello che ho scritto, ma intanto questa è la prima parte.

Sullo stesso argomento segnalo anche: http://simonasforza.wordpress.com/2014/10/19/la-donna-e-una-bestia-ne-salda-ne-costante/

E i miei: https://bccida.wordpress.com/2014/03/11/la-natura-umana-tra-biologia-e-cultura/

https://bccida.wordpress.com/2014/06/19/lanima-e-di-cristo-il-corpo-del-marito/

e : https://bccida.wordpress.com/2014/05/01/invenzioni-e-inventori/

Sandro_Botticelli_

Sandro_Botticelli_

Per secoli e secoli la donna è stata più vicina al mondo animale che alla sua specie.. il maschio della specie umana, era l’unico razionale, che sapeva controllare i suoi istinti bestiali.. la donna no! Con questa giustificazione hanno tenuto la donna ai margini della società.. consegnata ad un padre o un marito/padrone, che poteva disporre di lei come meglio credeva. Come si bastona l’asino per farsi obbedire, il marito aveva il diritto di punire la moglie per educarla, fino alla morte o di ripudiarla se proprio non si riusciva a domarla.. la donna era selvaggia, andava domata con la frusta.. Per secoli si è parlato della natura della donna, “dell’inclinazione”, naturale della donna.. Questo perché, le conoscenze e gli studi erano esclusivamente in possesso degli uomini. Con l’accesso delle donne a tali studi, è stato possibile smascherare tutte le loro leggende, vendute come verità scientifiche.. dall’isteria alla ninfomania.

Non potendo parlare più della natura della donna, parlano della natura dell’uomo, ma attenzione, non è cambiato nulla.. La biologia, la zoologia e etologia sociale, vengono usate come nel medioevo. La natura colpevolizza la donna e giustifica il maschio. La scienza viene usata per condannare la donna e assolvere l’uomo. Il quale è disposto ad essere paragonato ad un verme oppure ad un’ameba, pur di non mettere in discussine i propri privilegi.

Riporto una frase di un articolo, tradotto da Ricciocorno che trovate qui: http://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/09/23/distruggere-i-miti-sulla-natura-umana/

“Chi sostiene che l’evoluzione ha reso gli uomini particolarmente aggressivi nei confronti del sesso, porta ad esempio insetti, foche, leoni, cervi, ed i nostri parenti più stretti, gli scimpanzé… Questi argomenti sono popolari tra gli scienziati e il pubblico, perché rendono più facile per noi avere a che fare con la violenza maschile e la violenza nei confronti delle donne… Questo atteggiamento è pericoloso… quando i gruppi per i diritti degli uomini lamentano l’oppressione della loro “natura” da parte delle donne, si sbagliano. Quando qualcuno afferma che la coercizione sessuale, le molestie, o persino lo stupro sono, almeno in parte, giustificati da prerogative biologiche, si sbaglia, nessuno può usare la biologia o l’evoluzione come scusa per essere un idiota.”

vzroslie-062-2

“Chi dice donna, dice inganno.” e la sua variante: “Chi dice donna, dice danno.”

Per secoli la donna è stata convinta, con la ragione o con la frusta,  che era un’animale inferiore, che Dio aveva voluto così.  La chiesa ricordava che Eva era una donna, e ha condannato tutta l’umanità al peccato..

“ Questo sesso, ha avvelenato il nostro primo genitore, che era anche suo marito e suo padre, ha strangolato Giovanni Battista, portato a morte il coraggioso Sansone. In un certo qual modo, ha ucciso anche il Salvatore, perché se non fosse stato necessario per il suo peccato, nostro Signore non avrebbe avuto bisogno di morire. Maledetto sia questo sesso in cui non vi è né timore, né bontà né amicizia e di cui bisogna diffidare più quando è amato che quando è odiato.” [Goffredo di Vendòme ]

La donna è sempre colpevole di quello che le accade.. se viene violentata, bastonata o uccisa, l’unica colpevole è lei.

Eliminare controllare e depotenziare il diverso..

Nella tradizione il femminile è un disvalore che giustifica la subordinazione delle donne.. essere donna è un di meno.  Il corpo femminile è visto come un recipiente, ( la vagina accoglie, l’utero ospita). Le donne non hanno una collocazione ne identità al di fuori dello spazio assegnato dalla cultura maschile.

Linguaggio dominante – quello maschile-che si pone come universale, impone una serie di regole e di valori.” Jacques Lacan

La  mascolinità  e la  femminilità sono costruzioni culturali elaborate da ogni società in base alla propria rappresentazione.. tale costruzione si struttura intorno a dei  ruoli che sono assegnati al genere, da cui discendono comportamenti, attitudini, sensibilità, che vanno a costituire lo stereotipo del genere. Il dominio controlla la parola, quindi ha la capacità di definire, fa si che il femminile sia una carenza, in tal modo giustifica la sua stessa presenza, il femminile ha il rapporto al maschile, come il debole il forte,  irrazionale con il logico, il naturale e il culturale.. il femminile non narra quello che è, ma quello che non è.

Sigmund Freud, pensava che il male femminile, alloggiasse nel suo corpo, determinato biologicamente dalla mancanza, e il luogo di questa condizione biologica era il clitoride.. (invidia del pene) l’unico carattere mascolino della donna.. teoria della differenza sessuale molto infantile basata su quello che ha e quello che non ha. Nuovamente la donna è mancanza biologica. A discolpa di Sigmund Freud, va detto che si era laureato alla fine dell’ottocento, dove la medicina e l’antropologia hanno dato, in quanto a misoginia il loro massimo in quel periodo.

In contrapposizione a Freud, Michel Foucault, nel dimostrare che il tabù dell’incesto, sia una normativa creata dagli uomini per applicarla alle donne. Cerca di dimostrare che l’uomo non solo ha occupato il corpo della donna, ma anche la sua psiche, tanto che la donna è impossibilitata a costituirsi come soggetto erotico. Quindi il carattere mascolino della donna non risiede nel clitoride, ma nella sua psiche. “ Il desiderio sessuale non ha sesso, ma la legge che governa il desiderio è sessista.”  (Michel Foucault.)

wurzburg-bavaria-germany

wurzburg-bavaria-germany

Cattedrali. 

Mi è capitato di leggere alcuni commenti, di uomini che sostengono che le donne sono  maliziose e furbe, perché i lavori più “pesanti” li fanno fare agli uomini, se erano realmente gli uomini a comandare i lavori più pesanti li avrebbero fatti fare alle donne.. questa affermazione, dimostra che chi sostiene questa teoria, non conosce la storia.

Michelle Roux Perrot e George Duby, riportano, in “Storia della vita privata”, alcuni dati e documenti tratti dal libro di Erika  Uitz  “Die Frau im Mittelalter ” sul cantiere di Wurzburg. (“la Donna nel Medioevo”. Non esiste una traduzione Italiana, per lo meno io non la conosco, ma altri  riferimenti del libro di Erika  Uitz , si possono trovare su “Storia di un giorno in una città medioevale” di Chara Frugoni.

Nell’edilizia, le donne venivano impiegate come manovali, nella preparazione della malta, nelle coperture e nella lavorazione del vetro.. Ma anche come stuccatrici, scalpelline e carpentiere .. Venivano retribuite a giornata, rappresentavano la forza lavoro a più buon mercato, rispetto ai lavoratori maschi. Così per esempio, nei cantieri di Wurzburg, verso la fine del XV secolo, la paga giornaliera di una donna era 7 Pfennig.Contro i 12 corrisposti agli uomini. Di conseguenza,  alto era il numero della manovalanza femminile nei cantieri, nello stesso cantiere di Wurzburg,  che durarono dal 1428 al 1525, vi lavorarono oltre 2.500 donne, contro 750 lavoratori maschi.. Certo le donne non potevano essere iscritte ad una corporazione o fondare aziende autonome,  escluso in rari casi che erano in compartecipazione con il marito o il padre.. Non in maniera dettagliata come a Wurzburg, ma documentata la presenza di manodopera femminile nei cantieri di Colonia, Norimberga e Strasburgo, e pure a Firenze nel cantiere di  Santa Maria del Fiore.

Solo nel seicento,  con la nascita della borghesia, le donne vengono definitivamente rimosse dall’artigianato e dal lavoro, destinate, con il nuovo modello borghese, alla cura della casa, al convento o nel bordello.  Il diciassettesimo secolo è caratterizzato da una crescente misoginia, ed una totale emarginazione della donna dal lavoro.   Per convincerle della bontà del nuovo modello borghese, soprattutto nell’Europa del nord, iniziò una feroce caccia alle streghe.

Il demologo, Henry Boguest, calcolò che in Europa c’erano più di un milione e ottocentomila streghe,  e si adoperò per scovarne il più possibile. Aveva anche un ottimo orecchio musicale, perché dal rumore che faceva lo scoppio dello stomaco, mentre il corpo bruciava sul rogo, era in grado di determinare se era  realmente una strega oppure no. Dai verbali dei processi, sappiamo che i crimini contro le streghe erano gran parte immaginari.   Ma chi erano le streghe? Innanzitutto erano donne, vedove o indipendenti da uomini, quindi povere. Donne che manifestavano eccentricità o comportamenti antisociali.. sessualmente troppo libere, ma anche donne sposate. Accadeva, che non solo i mariti indicassero le loro mogli come streghe, ma  figli adulti, accusassero le loro madri, per motivi di eredità.  Non sono stati rari i casi di donne accusate e condannate dal marito, per adulterio o trovata in compagnia di un’altra donna. Oppure se un marito, voleva rifarsi una vita con una donna più giovane, li bastava indicare la moglie come strega, e il divorzio era fatto..

La strega era la tipica donna che sfidava le norme di comportamento, della femminilità, della moralità e della pratica religiosa. La strega era la personificazione del tipo poco femminile, spettinata, aggressiva, insolente e che voleva essere libera e autonoma dall’autorità maschile..  in poche parole una femminista.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Donne nella Storia, Fichi Secchi, sessismo, Storia. Contrassegna il permalink.

12 risposte a Donna Selvaggia e Uomini Vermi.

  1. Paolo ha detto:

    come ho detto tante volte non credo che la mascolinità e la femminilità siano pure costruzioni al di fuori del nostro controllo e del nostro essere (anche la strega è un modo di vivere la femminilità, e si può essere femministe spettinate o no) nè credo che specie oggi una donna in occidente non possa essere padrona della propria sessualità e vita erotica

    • IDA ha detto:

      Paolo.. lo so, che su certe cose abbiamo idee e concetti divergenti e ce li siamo chiariti più di una volta ed è inutile tornarci sopra.. a scanzo di equivoci ti voglio rassicurare, io mi pettino, mi tingo i capelli, si dal parrucchiere ci vado solo una volta l’anno, ma solo per motivi economici.. da giovane dal parrucchiere ci andavo spesso e seguivo anche la moda.. il giorno dell’esame di maturità, mi feci i capelli azzurri..quando tornai a casa mia madre mi vide e quasi si sentì male.. 🙂

  2. Giovanna Sciacca ha detto:

    …. morale della favola: la donna è una persona del tutto normale, l’uomo è un animale del tutto difettoso e, per essere gentili, lo si può considerare anche soltanto un emerito verme.
    Peccato che le donne, ancora, non sappiano fare squadra e non sappiano, ancora, decidere all’unisono di non partorire più figi maschi. In Francia, fino al 1700, le donne abortivano quando erano convinte di avere in grembo un figlio maschio. Per quello che gli uomini hanno, finora, dimostrato di sè, sarebbe opportuno tornare alle origini dell’Umanità, quando, secondo l’antropologo Joseph Bachofen, il maschio ancora non esisteva e la donna si auto riproduceva. Si dice che il maschio sia stato frutto di un’involuzione, in seguito al deterioramento di alcuni geni. Confesso che non mi è difficile crederlo, pur avendo avuto un papà ed un marito meravigliosi ed avendo un figlio altrettanto meraviglioso….. però, devo considerare che….. qualche rondine qua e là, ahimé, non fa primavera!……..

    • IDA ha detto:

      Io non sarei così pessimista.. anche io ho un figlio maschio e il mio ex, anche se ora siamo separati,ci rivolgiamo la parola solo per parlare dei figli, ma è stato un buon compagno sotto tutti i punti di vista.. e conosco diversi uomini meravigliosi.. (diversi non tanti). la questione è il dominio, non il maschio in quanto tale. Poi un mondo sensa uomini non mi piacerebbe proprio.. ehh la legna chi la spacca? 🙂
      Grazie Giovanna di essere intervenuta.

  3. simonasforza ha detto:

    Grazie Ida per questo interessantissimo contributo, dallo stile impeccabile e inconfondibile. Un viaggio illuminante tra miti, secoli di manipolazioni e di strumentalizzazioni, prove scientifiche costruite ad arte e discriminazioni. Aspetto il seguito 🙂
    Grazie per la segnalazione 😉

  4. Sketchuniverse ha detto:

    Grande Sandro! . Grazie! ❤

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...