Becchi e Capre

Libero cazzeggio in libera scrittura, sul “femminismo” di Annalisa Chirico e altro. (politicamente corretto a Rhum).

DIGITAL CAMERA

Ho i piedi gonfi. Migliaia di spilli mi bucano i piedi e le caviglie.

Una mia amica che è medico mi dice:

Devi mangiare meno, devi  bere meno vino, devi fumare meno, e devi stare meno al computer….

Tutto meno? Eppure non mi sembra di fare grandi cose!..

Devi camminare di più.

Bene! Questo mi piace.. Mi sono fatta il mio tragitto, con Google Maps, 4,3 chilometri. Un tragitto che vede strade bianche e strade asfaltate, campagna e centri abitati.  Non a corsa, ma a “passo sostenuto”, tanto che Google Maps da 57 minuti di tempo e il mio record è di 48, se non che..

Con una breve deviazione del tragitto, breve e agevole, si raggiunge un’oasi,  centro; di conforto, di piacere, e di sollievo..

Una pasticceria! Cappuccino e cornetto, per accumulare un po’ di energie.. non si sa mai!

È un’oasi anche per altre persone, che tra un caffè e un altro si tengono aggiornati sui pettegolezzi del paese..

La prima storia è questa: Una donna di 4 anni più giovane di me, con figli e all’epoca dei fatti era sposata. Era la primavera del 2008, aveva delle ferie arretrate da godere, l’ha prese e se l’è godute!

Con un gigolò, tra SPA, ristoranti e alberghi di lusso. Tre giorni, pacchetto completo cinque mila euro, pagati con la carta di credito. La cifra e il mezzo di pagamento è importante, perché è stata scoperta dal marito, grazie all’estratto conto.

Non so perché ieri l’avventori dell’oasi, parlassero di lei, quello che so è che facevano del sarcasmo e battute sessiste nei suoi confronti, girandosi verso di me, aspettando una qualche mia reazione, perché sanno bene che la conosco. Ma io nulla!.. Facevo finta di non sentire.. ho pagato e sono uscita tra i sorrisini e gli ammiccamenti degli astanti.  Mi fermo a parlare con i miei amici, che incontro lungo il tragitto, che con il loro incessante masticare,  si fermano sul ciglio a curiosare o a salutare.

BECCHI E CAPRE, Si! Mi sono molto simpatiche, forse perché il mio nome ha molto a che fare con loro, comunque ci siamo trovati subito d’accordo, e abbiamo deciso di fare delle domande alla “giornalista” Annalisa Chirico.

Perché, cambiando i fattori il risultato non cambia? Mi spiego meglio; se una donna si fa pagare per fare sesso, è una “puttana”.  Se paga, per fare sesso , è una “puttana”?

Se nove milioni di italiani, maschi ed eterosessuali, molti di questi sposati, spendono in media duemilasettecento euro l’anno con delle prostitute e  nessuno ha da ridire nulla. Ma se lo fa una donna? Con soldi che sono frutto del suo lavoro, risparmiati probabilmente nel corso degli anni, per togliersi una soddisfazione nella vita.. Se lo fa una donna è un’egoista, non pensa alla famiglia, non pensa ai figli..

Se una donna scopre che il proprio compagno, marito, va con delle prostitute, deve comprendere ,deve capire, deve perdonare: “Il commercio sessuale serve a tenere in vita il matrimonio”, ci dice Annalisa Chirico.

I soldi portati a casa da una donna sono i soldi di tutta la famiglia, anche se guadagnati con fellatio domiciliare, il marito in nome di una causa superiore, (la famiglia appunto) è pronto a perdonare. Di più si fa imprenditore e organizza in modo più proficuo le capacità della compagna.

Ma se è la donna a pagare, per comprare sesso, e il marito chiede la separazione.. allora, lui, fa bene, non deve salvare il matrimonio ad ogni costo, la sua virilità passa nel non perdonare, non comprendere e non capire.. Qualcuno nel cercare di essere ancora più maschio aggiunge: “è stato anche troppo buono, io l’avrei ammazzata di botte”.  Appunto ammazzata, ma bisogna sempre stare attenti a rimanere nella media; La Chirico sostiene: 100/130 donne l’anno, vittime di “femminicidio” rientrano nella media, non c’è nessuna emergenza, non esiste nessun problema,  nel medio evo, si uccidevano molte più donne e nessuno diceva nulla. Dov’erano allora, tutte queste femministe moraliste e di sinistra? Poi fa parte del rischio del matrimonio, queste donne, vogliono solo i vantaggi dal matrimonio; lavare, stirare, accudire anziani e bambini e al primo dovere si lamentano.  Essere maltrattate, picchiate o uccise dal proprio compagno, è un rischio d’impresa, hai voluto la bicicletta? Allora pedala!

“ Tra le gambe, avete una miniera d’oro. Fatela fruttare, fin che siete in tempo”.  Ricordava Madame Tellier, tutte le mattine alle sue ragazze, nella La Maison Tellier di Maupassant.  Stessa  cosa,  ci ricorda la Chirico, quindi niente di nuovo, ha scoperto l’acqua calda. Quello che da particolarmente fastidio, è il confondere femminismo con opportunismo.

Si basa su una costatazione; l dominio è maschile, la donna è storicamente e culturalmente sottomessa, la donna si percepisce fin dalla nascita come oggetto. È oggetto. Come ci ricorda Paolo nell’Epistole. Le donne sono nate dopo e da una costola dell’uomo, quindi vengono dopo..  Perciò, prendiamone atto e approfittiamone, nel cercare i propri vantaggi personali nel dominio maschile, degli spazzi di privilegio, senza mettere nulla in discussione ma soprattutto senza cambiare i rapporti di potere, quindi di disuguaglianza. Anzi, alimentiamoli, maggiore è la disuguaglianza più possibilità hai. Sempre pronta a difendere i privilegi del tuo padrone di turno, sicurismi vari e decoro delle città. Via i poveri dai semafori e incroci stradali, perché offende la sensibilità del borghese che passa.  E per le donne che non sono “appetibili”o scartate per limite di età? Niente paura.. c’è sempre bisogno di una donna delle pulizie, che si prenda cura dei figli, degli anziani, preparare da mangiare, servire a tavola, lavare ecc.. ecc. Poi può rimanere a casa, anzi, più a casa sta e meglio è, gli uomini vogliono vedere solo delle passerone sui trampoli che sculettano, se non sei capace stai a casa che è meglio. E poi chi se ne frega, se non sanno come dare valore alla fica, sono problemi sua..  Sai quante donne fortunate ci sono, quelle attaccate alla giacca e alla rendita del marito, o quelle che succhiano l’uccello, il conto corrente e il cervello del padrone.

10372544_464763150336788_1081372449228039451_n-640x480

Condividiamo; (io, becchi e capre) quanto scritto da Marina Terragni, sul corriere: “Qualcuno spieghi a Paola Bacchiddu: a) che il compito di un ufficio stampa è dare visibilità al suo “cliente” -e non a se stesso- restando dietro le quinte   b) che normalmente un ufficio stampa sta dalla parte del cliente, e non dei suoi antagonisti dichiarati   c) che di fare la comunicazione di Tsipras non gliel’ha ordinato il dottore.” 

Questo discorso lo consideriamo chiuso, se non che; per il patriarcato, siamo sempre state tutte puttane, non è certo una novità. Le donne sono, malevoli, bugiarde e puttane.  Essere puttana, non è una scelta, è una condizione. Essere tutte puttane, non vuol dire, nessuna è puttana, lo stigma rimane, come prima più di prima. Quindi siete pregate, di parlare per voi.

A sera tardi, con una mia amica sono andata in una birreria, dove fanno dell’ottima birra artigianale: hanno anche un menù di primi piatti.

spaghetti-bolognese

Mi fanno incazzare quando ti portano una forchettata di spaghetti. Mica tutti sono a dieta? Poi non è che costa meno. Costano più di mezzo litro di birra chiara.

Volevo mangiare per dimenticare Bacchiddu e Chirico vari.. 

Puttana, come era prevedibile, l’etimologia è incerta; dal latino putta “ragazza” passato attraverso il francese antico putain “puzzolente”.  Questa tra le tante, mi sembra la più accreditata. Il termine puttana è facile sentirlo, se ti dimentichi di fare delle fotocopie; quella puttana non mi ha fatto le fotocopie.( questo mi è stato riferito da una mia collega, espressione di un mio caro collega, al rientro in ufficio.. ahh.. dimenticavo, la puttana ero io, naturalmente.)  Se salti un appuntamento; quella puttana.. poi anche camminare come una puttana, vestirti come una puttana. Se la dai al primo incontro sei una puttana. Se non la dai, sei una puttana che fa la preziosa.. ecc..ecc..

Se andare a puttane, vuol dire usufruire delle prestazioni di una prostituta, vuol dire anche rovinare un’idea, un programma un progetto e sempre in senso figurato, mandare a monte un’idea, un progetto un programma. Ma puoi fare anche una puttanata.. quando sbagli..

In toscana ci sono dei sinonimi molto interessanti; “Maiala” e “Troia”, che sono la femmina del maiale. Ora, se viene pronunciato “maiaaala” vuol dire che è pisano, ma “troia” sembra che dia più soddisfazioni a chi lo pronuncia, sia per gli uomini che per le donne.

Interessante è mignotta; nei registri ecclesiastici per i bambini abbandonati, con il segno  m.ignota si indicava madre ignota..

Il popolano, o il contadino, ti dirà; “Vacca”, il borghese e l’uomo colto, cattolico e puritano userà il termine “Sgualdrina”.

Da una locanda fiorentina viene fuori il nome Baldracca.

La letteratura i manuali di storia, avventure volgari, apportano elementi sparsi, ipotesi incerte, una sorte di mitica cianfrusaglia, da cui emergono frammenti di paragone, cristalli di reale, una voce di rimprovero; “Puttana!”

A questo punto, siamo andate a casa mia, e all’una di notte ci siamo fatte due spaghetti come “dio comanda”.

Alberto-Sordi-spaghetti-come-ingrassare

 

Per chi non ha capito a cosa mi riferisco:

 

http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2014/05/14/il-fascino-discreto-del-puttanismo/

http://www.massimolizzi.it/2014/05/annalisa-chirico-paola-bacchiddu-tutti-puttane-moralismo-neoliberista.html

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Femminismo". Contrassegna il permalink.

5 risposte a Becchi e Capre

  1. simonasforza ha detto:

    Un’ottimo e riuscitissimo esempio di stream of consciousness technique. Condito da una buonissima spaghettata all’onda femminista 🙂 gnam!

  2. IDA ha detto:

    Quale apostrofo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...