Cronaca, di ordinaria crudeltà.

Delitto di Firenze, prostituta trovata crocifissa  il giorno dopo sul luogo del ritrovamento - QuotidianoNet video_315

Sono tre giorni, che scrivo e riscrivo questo post, per cancellarlo e per poi riscriverlo, combatto tra il pudore e la necessità, il bisogno  di  raccontare…

Era il 2001, fuori dall’orario di lavoro, ma per motivi di lavoro, andai a consegnare dei plichi a uno spedizioniere. Era una ditta con cui  ci si serviva abitualmente, conoscevo quasi tutti l’impiegati per nome. Entrai negli uffici, erano vuoti, luci accese, computer accesi, ma non c’era nessuno, allora andai a cercarli in magazzino.. In pratica mi trovai nel mezzo di una rapina, non so da dove arrivò, mi sentii puntare una pistola alla testa, mi legarono le mani dietro la schiena con delle fascette da elettricista.. e mi portarono in fondo al magazzino, dietro a dei pancali, dove appoggiati al muro, c’erano l’impiegati i magazzinieri e alcuni autisti, legati, con le mani dietro la schiena.. sono rimasta li, sequestrata, per più di tre ore.. In quei momenti, mi percepivo sdoppiata, una parte di me, era estranea ai fatti, non stava accadendo a me, l’altra, molto razionale, che cercava di memorizzare ogni piccolo particolare, cosa inutile, visto che il giorno dopo a fare la denuncia ai Carabinieri, non mi ricordavo più nulla.. Questo fatto, è passato subito, me ne sono dimenticata velocemente. Tutto questo, solo apparentemente, dentro di me accadeva qualcosa, che non riuscivo a capire, ero diventata rabbiosa, di una rabbia immotivata che non aveva spiegzioni, che partiva dalle viscere per salire con violenza.. avevo crisi di pianto, avevo paura delle persone, nei luoghi affollati mi prendeva il panico, il mal di testa e la nausea.. ho avuto problemi con l’alcol, problemi sul lavoro, problemi in famiglia, solo con l’aiuto di un’analista, ne sono uscita dopo dieci anni.. Oggi, è riaffiorato da queste notizie di cronaca:

Nuda e inginocchiata, le braccia legate con del nastro adesivo a una sbarra,  a braccia larghe come se fosse crocifissa:  Lui l’ha legata in quel modo per immobilizzarla e poterla aggredire da dietro. La crocifissione, quindi, non avrebbe un significato esoterico. Poi, forse usando un bastone, l’ha seviziata. -Il tirreno-

Altre prostitute, in passato, hanno subito sevizie simili a quelle che hanno ucciso, la romena di ventisei anni trovata morta lunedì scorso, Anche loro sono state violentate con un bastone, ma non sono state uccise. La polizia le sta rintracciando per riascoltare i loro racconti Inoltre, disposizione degli inquirenti ci sono già le tracce trovate l’anno scorso, indagando su un episodio analogo: la prostituta non morì, ma venne seviziata nello stesso posto e con la stessa tecnica.  -Il tirreno-

L’autopsia è stata effettuata sul cadavere della donna oggi all’Istituto di Medicina Legale di Careggi (Firenze). L’emorragia e’ stata causata dalla sevizia sessuale inflittale dal maniaco a cui magistratura e forze dell’ordine stanno dando la caccia.  Sempre dall’autopsia e’ emerso che – diversamente da ipotesi iniziali -, la donna e’ morta nel giro di minuti: le lesioni interne e l’emorragia le hanno provocato uno choc traumatico tale da causare il decesso. L’autopsia e’ durata quasi cinque ore e deve essere completata dall’esito di esami istologici e tossicologici. –La nazione-

La donna si chiamava Andrea Cristina Zamfir, aveva 26 anni e una figlia.

Queste sono le cose essenziali, poi i giornali parlano di “mostro”, “maniaco” , “serial killer”..

Un particolare, sotto il cavalcavia, sui pilastri, c’è una scritta; “qui si montano le troie”, con accanto la “croce celtica”, o simile, simbolo di svariati gruppi di estrema destra.  Questa scritta è stata ripresa da quasi tutti i filmati che troviamo sul web, ma nessuno l’ha commentata.. Io la trovo agghiacciante. Un anno fa, nello stesso luogo, con la stessa modalità, un’altra donna è stata legata a quella sbarra, la scritta è successiva o precedente quel fatto?

Lo so, la mia storia è totalmente diversa, soprattutto la fine è differente, ma nel suo sequestro ho rivissuto il mio sequestro, ho avuto l’impressione di percepire il pensiero della ragazza mentre veniva legata alla sbarra, una parte che dice, non sono io, non sta accadendo a me e l’altra che cerca disperatamente una via di fuga..

Come si fa ad odiare così le donne?

Come si fa ad odiare così un proprio simile?

Possiamo trovare un motivo razionale a tutto questo?

Definirlo “mostro” o “maniaco” ci rassicura e ci assolve come specie, ci dice che non è stato un essere umano a fare questo.

Non è giusto assolverci come specie, questi fatti ci condannano, ma condannano anche quegli uomini, quei bravi padri di famiglia o no, che puoi incontrare tutti i giorni, che ti salutano, ti sorridono, che nascondono questo odio verso le donne.. lo stesso odio, di chi ha fatto quelle scritte sui muri.

Per maggiori informazioni, sul fatto di cronaca.

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2014/05/06/1061909-crocifissa-uccisa-delitto.shtml#1

http://www.lastampa.it/2014/05/05/italia/cronache/cadavere-donna-nuda-legata-a-una-sbarra-vicino-firenze-XAxjzb3QKF75pT9CPzxu7J/pagina.html

http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2014/05/05/news/firenze-cadavere-di-una-donna-trovato-legato-a-una-sbarra-1.9165394

http://www.lettera43.it/cronaca/firenze-donna-crocifissa-la-pista-dello-scotch_43675128708.htm

 

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6 risposte a Cronaca, di ordinaria crudeltà.

  1. Michela Poser ha detto:

    Non credo che cio sia un motivo razionale, più ci penso e meno mi vengono in mente spiegazioni logiche. Facciamo parte come specie del regno animale, ma a differenza degli animali siamo capaci di grandi perversioni e cattiverie.

  2. Gabriele Logozzo ha detto:

    Premesso che non dobbiamo scordare di come i “santi animali” sbranano i cuccioli degli altri, e abbandonano i propri se malati; (si ricorda sempre e solo il lato più nobile degli animali, altra cosa su cui riflettere ma non è questo il luogo o il momento).

    La motivazione la sappiamo: è l’educazione orribile e oscena che si basa sul fare del male su soggetti appositamente istruiti ed educati per subire.
    Un modo per promuovere e mantenre una cultura di supremazia e odio a danno di qualcun’altro: come se non ci potesse essere altro modo di vivere.
    E questi ne sono i, marci, frutti.

    • IDA ha detto:

      Noi come specie, ci siamo sempre fatti vanto di essere superiori agli animali, poi non possiamo giustificarci con lo fanno anche gli animali.. Grazie Gabriele del tuo intervento, ma non credo che sia solo una questione di dominio, anche se forse è l’elemento fondamentale..

  3. mikiciccio ha detto:

    Non ho convinzioni e spiegazioni per comprendere l’estrema violenza e crudeltà di cui é capace l’uomo. La cultura, l’educazione … possono essere un freno ma non ne sono poi tanto convinto. Sono più propenso a pensare a un paio di cose che noto. Una è che, non so perché, se una cosa é possibile in qualche testa diventa quasi un obbligo farla e quindi anche solo la maggiore forza fisica li spinge a prevaricare chi lo é meno, o la maggior forza economica, politica, ecc. Un’altra cosa riguarda un documentario che ho visto da poco … riguardava gli ippopotami. Sono tra gli animali più pericolosi per i documentaristi perché il loro comportamento non é in alcun modo prevedibile, alcuni guardano senza fare nulla, altri attaccano di sorpresa senza alcun motivo studiabile. Praticamente tutte le razze sono prevedibili nelle reazioni per chi se ne intende ma loro no, né nei movimenti né nelle reazioni. Ecco, è come se gli uomini siano così … per alcuni certi atteggiamenti, certi abbigliamenti, non procurano alcun effetto se non magari di curiosità, per altri invece fanno scattare reazioni violentissime senza giustificazione … chiamarli istinti non sono d’accordo perché non accomuna tutti, saranno solo di quelli lì. Ragionamenti più fondati e lucidi non rieco a farne sulla violenza.

    • IDA ha detto:

      La violenza fa parte dell’uomo, come specie, ma bisognerebbe iniziare a considerarla come un tabù, del resto anche le guerre. Invee si esaltano e si giustificano, si alimentano.

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