Invenzioni e Inventori.

Amalia

Invenzione è la creazione di un qualcosa che mai prima era stata pensata o realizzata. Ma invenzione è anche, ideazione di un qualcosa hai danni di qualcuno, cosa non vera, menzogna, opera di fantasia. Ecco io mi occuperò di questa seconda eccezione, quella che ha come sinonimi; menzogna, falsità, ma con presunzione scientifica, tipo PAS, per intenderci, ma non parlerò dei PAS, per questo ci sono altri che lo fanno già meglio di me.

La signora della foto, non stà scendendo di corsa dal  cavallo, cavalca con la tecnica “monta all’amazzone”.   ( Credo di aver capito che tutte le donne che cavalcano con qualsiasi tipo di monta si chiamino amazzoni.)

Con il piede sinistro nella staffa e la gamba destra appoggiata ad uno sperone della sella.

“Nulla è più femminile della monta all’amazzone. La donna può esprimere tutta la propria bellezza ed eleganza, sottolineando il suo portamento con il romanticismo di un costume…” […] -Tomaso Vialardi di Sandigliano (© 2012 )

Ma andiamo oltre.

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Quando ero bambina, e tutte quelle, che sono state bambine/i negli anni 60, si ricorderanno di scene come queste, di donne passeggere con “monta all’amazzone”.  Io mi chiedevo perché, ma non ho mai avuto risposta, in più penso che sia una posizione scomoda e precaria, almeno sul cavallo hai una sella con una staffa e uno sperone, dove scaricare parte del peso del corpo. Ma su un motore mi sembra tutto provvisorio..

Non si sa, quanti uomini hanno perso mogli o fidanzate per strada, di certo, una l’ho conosciuta. Mia madre! Tornò a casa mezza fracassata e da quel giorno non ha più voluto montare sul motore con mio padre,  prese la patente e si compro la 500.

Io da ingenua che sono avevo sempre giustificato questa posizione delle donne a cavallo  e in vespa, perché pensavo che potesse essere sconveniente per una donna allargare le gambe, con il vestito che si solleva dal vento.. ecc.. non a caso le amazzoni che cavalcano (straddle=cavalcioni) hanno i pantaloni..

Le Amazzoni, nella mitologia greca, era un popolo di donne guerriere, ma di certo non montavano all’amazzone,  perché la sella e le staffe ancora non esistevano, e le iconografie ce le mostrano che cavalcano a cavalcioni. (straddle) quindi non ci viene in aiuto nemmeno il nome.

Nell’iconografia greca e romana, le donne andavano a cavalcioni come gli uomini.

Dal medio evo fino alla fine del XVIII secolo, era vietato per le donne cavalcare, anche se alcune iconografie e affreschi ci mostrano delle donne a sedere su un cavallo tipo “monta all’amazzone” ma senza controllo del cavallo, in quanto era condotto a mano da un palafreniere. In tutto questo periodo donne di altissimo lignaggio, se ne fregavano delle convenzioni, e Caterina de Medici, Cristina di Svezia e Maria Antonietta di Lorena le vediamo cavalcare cavalcioni, e forse non è un caso, che sono passate alla storia come “lesbiche”, tutte e tre.

Maria Antonietta a cavallo vestita da uomo. (guardia ungherese)

Maria Antonietta a cavallo vestita da uomo. (guardia ungherese)

La guerra contro le donne

 

Marilyn French, in;  La guerra contro le donne (Rizzoli 1993) Ci da la risposta definitiva.

 

All’inizi dell’ottocento, gli uomini e il mondo scientifico iniziano a fare una particolare guerra alle donne. Prima si stabilisce che la masturbazione femminile, l’orgasmo femminile, la ninfomania e lesbismo, sono delle “devianze sessuali”, poi si propone come cura risolutiva la “clitoridectomia”, cioè; la rimozione chirurgica del clitoride totale o parziale.

Acton, medico e venereologo inglese, che era fra i sostenitori della clitoridectomia, affermava nel suo trattato sulla “Funzione e disordini degli organi riproduttivi” del 1857: “Come regola generale una donna pudica raramente desidera per sé soddisfazione sessuale. Ella si sottomette al marito, ma solo per fargli piacere e, se non fosse per il desiderio della maternità, preferirebbe di gran lunga essere esentata dalle sue attenzioni”. (Marcus s., Gli altri vittoriani, Savelli, Roma 1980, p.48).

E chi meglio di un uomo può sapere queste cose?

Andare a cavallo a “cavalcioni”, per  una donna, provocava una sollecitazione e stimolazione della clitoride, provocando una ipertrofia (aumento di volume) della clitoride.. Basandosi su quali prove scientifiche? Non si sa.. il poeta latino Marziale teorizzava che le lesbiche avessero una clitoride ipertrofica, dovuto appunto dall’eccessivo strofinamento. Questo pregiudizio di Marziale, è presente anche ai giorni nostri, e quindi se nell’ottocento sia stato adottato come verità scientifica non c’è da stupirsi.

La teoria era molto semplice; se una fanciulla si masturba, si creano due condizioni, una clitoride ipertrofica, e una dipendenza al piacere, quindi sarebbe diventata o ninfomane oppure lesbica.

Nel 1867, furono scientificamente considerate infondate le motivazioni della clitoridectomia, e fu abbandonata dalla maggior parte dei medici europei, ma continuò come “cura al lesbismo.” In  America, rimase fino alla fine degli anni trenta, aggiungendoci anche ovariectomia (ablazione delle ovaie). Due al prezzo di uno..

Solo negli anni ottanta del XX secolo,  la clitoridectomia, è stata considerata non più terapia, ma Mutilazione Genitali Femminili.in pratica è un reato contro la persona… Anche perché le malattie diagnosticate non esistevano. (ninfomania e lesbismo).

Queste le invenzioni, Come inventore, darei la palma del vincitore a:

Isaac Baker Brown, (1811-1873) Ginecologo e ostetrico chirurgo inglese, inventore della clamp per la cauterizzazione, allargo la clitoridectomia, anche alla cura dell’isteria e dell’epilessia e vari disturbi psichiatrici, fino alle dipendenze di alcool e droghe. La praticò anche a sua sorella, e già che c’èra le  fece anche un’ ovariectomia, (per curarla dall’epilessia o depressione non ho capito bene). Nel 1867 fu espulso dalla società di ostetricia e proibito di esercitare la professione, con l’accusa di aver operato senza il consenso dei pazienti.

Isaac Baker Brown

Isaac Baker Brown

 

Per saperne di più sulla clitoridectomia:

http://www.kelebekler.com/occ/usamutilaz.htm

http://isd.olografix.org/faq/faq_clitoridectomia.htm

http://www.npwj.org/

http://isd.olografix.org/faq/faq_domande7.htm

 

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4 risposte a Invenzioni e Inventori.

  1. Pinzalberto ha detto:

    Che ignorante, ho sempre creduto che cavalcare all’amazzone volesse dire “a cavalcioni”, magari anche senza sella. In pratica come facevano le mitiche amazzoni. Bah….

    • IDA ha detto:

      Se ti può consolare anche io, prima pensavo che la cavalcata all’amazzone volessi dire a cavalcioni e a pelo.. poi ho scoperto, che è quella posizione ridicola, e in più tutte le donne che montano a cavallo sono amazzoni, e gli uomini cavalieri. Quindi si può sostenere che quello che pensavamo noi era corretto..

  2. mikiciccio ha detto:

    Mia nonna, la madre di mia madre, era tra le poche, a Venezia, in terra ferma ovviamente, ad andare in moto a cavalcioni. Anche quando portava la gonna, se voleva fare un giro in moto prendeva il lembo inferiore del posteriore della gonna e lo portava davanti fermandolo alla cintura … in questo modo venivano a formarsi una specie di pantaloni. Ai suoi tempi le donne con i pantaloni erano mal considerate e, come pensavi tu, non é errato pensare che quel tipo di monta, almeno per gli anni ’30 ’40, fosse praticamente l’unica a disposizione con i gonnelloni che si usavano. Mia nonna ha trovato un modo tutto suo per fare quel che voleva, e comunque usava pure i pantaloni, anche in quello tra le poche in tutta Venezia. Anche per queste peculiarità era considerata una donnaccia … ed era pure separata … in altri tempi l’avrebbero bruciata.
    Ciao Ida.

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