Il re degli ormoni

Pensando ad alcuni commentatori, su Ricciocorno
I quali giustificano sempre tutto con il testosterone, (REX, come il tirannosauro) dimenticando poi che il testosterone in più, non li rende sessualmente più attivi, ma al massimo li regala una terza di reggiseno, perchè il testosterone rex in più il fegato lo trasforma in estrogeni, ormoni femminili che per definizione sono una schifezza, non giustificano proprio nulla.
Buona lettura.

Lunanuvola's Blog

cordelia

Del lavoro della neuroscienziata Cordelia Fine (in immagine) è possibile trovare, in italiano, “Maschi=Femmine – Contro i pregiudizi sulla differenza fra i sessi” (ed. Ponte alle Grazie), brutto titolo non rispondente all’originale “Delusions of Gender”, se posso permettermi, per un ottimo testo.

Cordelia è nata nel 1975 a Toronto in Canada, ha trascorso la sua infanzia negli Usa e in Scozia, ha conseguito una caterva di diplomi universitari e lauree in psicologia, criminologia, neuroscienze, e vive a Melbourne in Australia con il marito e due figli.

Il suo ultimo libro si chiama “Testosterone Rex: Unmaking the Myths of Our Gendered Minds”, pubblicato da Icon, e spero vivamente sarà tradotto anch’esso. Cordelia lo apre con la citazione della scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie conosciuta come “Dovremmo essere tutte femministe” e chiosa: “In aggiunta all’essere arrabbiata io sono anche fiduciosa, perché credo profondamente nella capacità degli esseri umani di ricostruirsi per essere migliori.”

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La nuova frontiera dello stupro virtuale sbarca in Italia

Prendete fiato.. leggete attentamente… Leggete anche i commenti…

Il Maschio Beta

È emerso negli ultimi giorni il caso di gruppi Facebook dove gli utenti pubblicano foto rubate ad amiche e contatti femminili per sottoporle alla lussuria di altri maschi.

Quando la notizia viene dalla lontana Australia (qui ne avevo tradotto alcuni passi), o anche dal vicino mondo francofono, la cosa inevitabilmente turba: ci si chiede come sia possibile, o si può pure cercare di sminuire: “Vabbè, ma loro non sono noi”, o “ma forse non facevano sul serio”. Quando però gruppi Facebook per condividere materiale privato a scopo erotico vengono creati in Italia, personalmente non riesco a non viverla in modo più intenso e partecipe: perché i maschi che ne fanno parte sono davvero nostri amici, colleghi di lavoro, magari familiari che scaricano le foto della sorella o della fidanzata per condividerle su gruppi dove degli sconosciuti dichiarano che ci si masturberanno sopra.
Si tratta di ragazze normalissime, vestite…

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NÉ DIO NÉ PADRONE

NÉ DIO NÉ PADRONE (Léo Ferré )

La sigaretta di prammatica

Accesa all’alba democratica

Con il rimorso del custode

Mentre il terrore vi corrode

Di questo prete il ministero

E la pietà che sta al balcone

E il cliente che non ha

NÉ DIO NÉ PADRONE

Il nostro tragico fardello

Impacchettato per le stelle

Che cadon fredde sul selciato

Ed una rosa denudata

Questo avvocato e le sue carte

E un’alba di disperazione

Per questo pianto che non ha

NÉ DIO NÉ PADRONE

Le travi dette di giustizia

Spuntate all’ombra del supplizio

Ammobiliando il sacrificio

Con una bara di servizio

La procedura che sorveglia

Chi viene messo in proscrizione

Con il pretesto che non ha

NÉ DIO NÉ PADRONE

Questa parola del vangelo

Che agli imbecilli vende il cielo

E dà un blasone e uno stile

Anche all’atrocità civile

Questa parola da profeta

Di augurio e rivendicazione

Che non conosciate mai

NÉ DIO NÉ PADRONE

NÉ DIO NÉ PADRONE

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Senza Parole.

Apro una rubrica che chiamerò “Senza Parole”.  Una mia amica mi ha indicato una serie di siti, di mascolinisti, dove emergono delle colossali castronerie, che io non commenterò, perché non hanno bisogno di commenti, “Senza Parole” appunto.

In teoria dovrebbero occuparsi dei diritti degli uomini, ma in realtà diffondono stereotipi e luoghi comuni sessisti, manifestano disprezzo e odio nei confronti delle femministe e verso gli uomini che loro chiamano “zerbini” colpevoli, dal loro punto di vista, di non essere maschi abbastanza da odiare le femministe. Sono paranoici, odiano i dati oggettivi, la coerenza e la logica e dimostrano un chiaro disprezzo per la pluralità, la democrazia e la diversità.

Dal forum: questione maschile.

cattura

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Ho fatto anche io una ricerca su youtube. 🙂

 

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Crescere a Pornland

il ricciocorno schiattoso

Una traduzione da Growing Up in Pornland: Girls Have Had It with Porn Conditioned Boys

50-sfumature-di-nero

“[Voglio] una migliore educazione per quanto riguarda il sesso, sia per i ragazzi che per le ragazze, informazioni sulla pornografia, e il modo in cui promuove pratiche sessuali pericolose.”

Queste sono le parole di Lucy, 15 anni, una delle 600 ragazze australiane che hanno partecipato ad un sondaggio appena pubblicato e commissionato da Plan Australia e Our Watch. Il sondaggio, condotto da Ipsos, ha raccolto le risposte di donne di età compresa tra i 15 e i 19 anni residenti in tutti gli stati e territori.

Nel rapport, dal titolo Don’t send me that pic, le partecipanti hanno riferito che gli abusi sessuali on-line e le molestie sono endemiche. Oltre l’80% ha dichiarato che è inaccettabile che i fidanzati richiedano loro immagini nude.

Il bullismo e le molestie sessuali sono parte della vita…

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Ravensbrück: il campo di concentramento per sole donne

Un Altro Genere Di Rispetto

TO GO WITH AFP STORY - Photographs of pr TO GO WITH AFP STORY – Photographs of prisoners murdered at the Ravensbrueck concentration camp for women line a wall in the “Place of Names” memorial at the camp in Fuerstenberg February 24, 2009. The “Sex Slavery in Nazi Concentration Camps” exhibition which opened at the Ravensbrueck concentration camp memorial, sheds light on the fate of women prisoners, many of which came from the Ravensbrueck camp, forced to provide sex to inmates in other concentration camps. AFP PHOTO JOHN MACDOUGALL (Photo credit should read JOHN MACDOUGALL/AFP/Getty Images)

Non ne avevo mai sentito parlare e sono rimasta sconcertata quando ho letto di questo campo di concentramento. Hitler, nel maggio del 1939, aprì questo lager per sole donne. Dal maggio del 1939 al 30 aprile 1945 sono passate di qui 130 mila donne, provenienti da 20 nazioni diverse e 50 mila sono morte.

Ravensbrück non è famoso. Si tratta di lager a…

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Donna curda uccisa, e sui giornali la chiamano Jolie

Blog delle donne

“Siria, uccisa in battaglia l’Angelina Jolie del Kurdistan”. Questo è il titolo con cui danno la notizia della morte di Asia Ramazan Antar (conosciuta anche come Viyan Qamışlo e dal 2014 combattente contro l’Isis con il gruppo curdo Ypj), tantissimi quotidiani italiani, inclusa La Repubblica. Anche giornali stranieri autorevoli, come The Independent, hanno fatto riferimento nei titoli e nei testi a questa somiglianza, come se fosse indispensabile. Il nome della donna, in molti di questi titoli, non viene citato ma viene sostituito con quello di una attrice. Ecco che nuovamente la più o meno bellezza femminile sostituisce le reali qualità della persona, come nel caso delle arciere campionesse olimpiche che sono diventate, su una testata, delle “cicciottelle”. E’ morta una donna, una combattente, una ragazza coraggiosa o forse semplicemente costretta dagli eventi e da una storia che non le ha risparmiato nulla a imbracciare le armi per difendere se stessa…

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