Quella volta che

il ricciocorno schiattoso

Tanto tempo fa – avevo una ventina d’anni – ero a cena fuori con un ragazzo che mi piaceva molto. Ci frequentavamo da un po’ e mi venne in mente di porgli un dilemma etico.

Gli raccontai dell’esperienza di una mia conoscente, che stava frequentando un corso tenuto da un noto e influente professionista del settore.

Lei mi aveva confidato che costui aveva fatto capire alle ragazze frequentanti il corso che c’era per una di loro la possibilità di ottenere un posto, un gran bel posto, praticamente il coronamento dei sogni di ogni partecipante a quel corso dal punto di vista professionale ed economico. Un posto alle sue dipendenze.

Ma.

C’era un “ma”. C’era un prezzo da pagare, il cui “ammontare” era sottinteso ma comunque chiarissimo per le ragazze, perché se si vuole ottenere qualcosa si devono fare dei sacrifici, perché i posti a disposizione sono pochi e i candidati…

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Sesso e carriera, la madre di tutte le ipocrisie

Questa galleria contiene 3 immagini.

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Basta, fermate la giostra, spegnete i riflettori. Dimenticate i nomi famosi: non si può formulare un pensiero equilibrato senza distogliere lo sguardo da questi personaggi. Perché qui, se non ve ne siete accorti, non stiamo parlando…

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La bambinata

il ricciocorno schiattoso

“Come lo vogliamo chiamare… definire… bambinata… forse è il termine… un termine… ma è successo, è un fatto isolato… purtroppo… ma sono tutti minori… dai minori che cosa si può aspettare? [domanda del giornalista: che violentino una ragazza?] No, nel modo più assoluto. E’ successo, ormai è passato.”

fonte

Il male, in un certo senso, è reciproco. Ovviamente la vittima è la ragazza, ma credo che anche i ragazzi siano loro stessi vittime, anche se hanno commesso del male che è giusto anche tra virgolette che scontino, ovviamente non solo per il gusto di scontare, di vendicarsi, dobbiamo un attimo distinguere quella che è la giustizia dalla vendetta, la giustizia ci serve per redimerci, per convertirci, diremmo in linguaggio evangelico, per cambiare vita.”

fonte

Più o meno un anno fa, il parroco di Pimonte don Gennaro Giordano, auspicava la “redenzione” dei minorenni (il più piccolo di neanche…

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… o altro

il ricciocorno schiattoso

Nel mio post precedente, vi avevo invitato ad osservare questa immagine, utilizzata dal sito studiocataldi.it per illustrare l’articolo di Marino Maglietta sull’alienazione genitoriale.

Immagini simili le troviamo spesso accompagnate a testi sull’alienazione genitoriale.

Se alcuni siti si sforzano di rendere più neutra la narrazione, offrendoci l’immagine di un bambino disperato ma equidistante rispetto a due genitori in conflitto

è molto difficile trovare un’immagine nella quale il bambino è rappresentato accanto al padre e separato dalla madre.

Certo, con un poco di impegno, tutto si trova, ma generalmente la rappresentazione  dell’alienazione genitoriale è questa:

(potete sincerarvene aprendo questo link)

Questo avviene perché, a dispetto dei recenti tentativi di dimostrare che l’alienazione genitoriale non abbia nulla a che fare con la discriminazione genere, chiunque scriva di alienazione genitoriale è concorde nell’affermare che c’è una netta preponderanza di donne fra le persone pervase dal desiderio di “distruggere” gli ex partner…

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Regole infallibili

Lunanuvola's Blog

In tutt’Italia manifestazioni spontanee di ringraziamento e giubilo hanno accolto il 29 aprile u.s. “le dieci regole infallibili per conquistare un uomo” gentilmente messe a disposizione da “Cosmopolitan”. Le donne hanno sfilato trasgressive e liberate, per propria scelta – alcune indossando gli abiti di “tulle firmato” consigliati dalla medesima rivista per “non essere out”, dopo aver rapinato un paio di banche per pagarli: ma assicurano di aver sfondato i caveau con la massima ironia.

In obbedienza alla prima regola (“è universale: sorridere”) tutte le dimostranti hanno mantenuto dall’inizio alla fine delle marce l’espressione della maschera comica del teatro latino. Le mandibole bloccate sono state schiodate a pugni al termine delle manifestazioni da volontari di sesso maschile anch’essi assai trasgressivi, che hanno scelto questo modo per esprimere liberamente il loro vigoroso sostegno alle donne e mantenere stabili le percentuali di violenza di genere in Italia.

In obbedienza alla seconda regola (“ridere…

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Spiegatemi il nulla

Lunanuvola's Blog

Ieri 10 aprile, sullo stesso quotidiano, ho letto queste tre notizie di cronaca:

“Scafati – Salerno: Abusi su una studentessa. L’aggressore ha solo 16 anni.”

“Lodi: Prostituta massacrata in casa. Confessa un 42enne: L’ho uccisa per venti euro.

“Mestre – Venezia: Tenta di strangolare la compagna, lei fugge e chiama il 113: arrestato.”

Il primo episodio di violenza di genere è accaduto per strada, alle 10.30 del mattino: una giovane donna italiana è stata circondata da un gruppo di ragazzi – l’articolo dà letteralmente i numeri: prima 5, poi 3, per cui non so quanti fossero – e mentre gli altri fungevano da spettatori, il 16enne le ha messo le mani dappertutto. La giovane ha urlato, scalciato, tirato pugni mentre il tipo continuava a “palpare le sue parti intime con insistenza”: pare che nessuno (passanti, gestori degli esercizi commerciali aperti, ecc.) si sia accorto di niente. Quando la 23enne…

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Ne parlo martedì

Lunanuvola's Blog

Ormai su “Parliamone Sabato” e la sua doverosa chiusura (in un paese civile in cui i protocolli internazionali sull’uso dei media non solo si firmano, ma si implementano, un programma simile non sarebbe neppure mai venuto alla luce) avete letto di tutto e di più.

La misoginia prende molte forme, ma ridotto all’essenziale il messaggio comune a tutte è che le donne sono oggetti, cose, attrezzi, che esistono per soddisfare desideri altrui. E’ il messaggio principale della socializzazione di genere per le femmine ed era in effetti il messaggio principale e palese del programma in questione. Non ci dovrebbe essere, quindi, necessità di spiegare ANCORA le ragioni per cui la storia sulle “fidanzate dell’Est preferite dagli italiani” è stata rivoltante, ma poiché una massa di stralunati vaga sul web chiedendosi “se questi sono i veri problemi”, maledicendo le “femministe faziose” e suggerendo che le donne si sono risentite, ovviamente, perché…

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